Pubblicato da Sara Contestabile in Attualità

Yersin da Monaco é partita per la sua lunga missione di esplorazione

Prima tappa della spedizione saranno gli aricpelaghi della Macaronesia nel nord dell’Atlantico
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Era già stato annunciato a New York dal Principe Alberto II presso la sede delle Nazioni Unite, nell’ambito della conferenza sugli oceani lo scorso sette giugno. E nei giorni scorsi il 76 metri Yersin, piattaforma scientifica protagonista delle « Esplorazioni di Monaco », ha ormai lasciato il Principato per la sua campagna di di tre anni attorno al mondo.

Partita alle 22.30 del 27 luglio. Prima tappa della spedizione saranno gli aricpelaghi della Macaronesia nel nord dell’Atlantico (Madeira, Portogallo e Cabo Verde) proprio qui i ricercatori a bordo, in questo mese di agosto, utilizzeranno per la prma volta le sofisticate atrezzature di cui é dotata questa imbarcazione. Alla cerimonia e partenza dello Yersin, suggestiva e avvenuta proprio di fronte allo Yacht Club di Monaco, c’erano il Principe Alberto II accompagnato dalla Principessa Charlene e dai piccoli della coppia Jacques e Gabriella. Presente il primo ministro Serge Telle, Karmenu Vella il commissario ambiente affari marittimi e pesca, Erik Sohleim direttore esecutivo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) segretario esecutivo del programma delle Nazioni Unite. Durante la cerimonia il Sovrano a consegnato al capitano Jean Dumarais le bandiere di Monaco subito issate da due membri dell’equipaggio.

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Polivalente, modulare, con  6 laboratori di ricerca installati a bordo,  lo Yersin, di cui l’armatore François Fiat é membro dello Yacht Club di Monaco e ambasciatore de La Belle Classe (per la parte del programma di protezione all’ambiente), permette di viaggiare, esplorare ed informare in condizioni di lavoro e sicurezza ottimali. – Una vita di sogni dalle mie letture di Tintin nella mia infanzia e  10 di lavoro per concepire e costruire  lo Yersin – ha detto François Fiat – Ma non é che l’inizio dell’avventura e sono onorato di condividerla con il Principe Alberto e il Principato –

Questa base scientifica é capace di percorrere i mari per 50 giorni in autonomia di cui 10 senza emissioni, un nave classificata come “clean ship” e di cui l’impatto limitato sull’ambiente naturale é il mezzo ideale per i suoi obiettivi scientifici. Al momento della partenza del M/V Yersin, S.A.S. Il Principe Alberto II ha detto – Yersin è una nave unica. Per la sua concezione ed il suo funzionamento, pensati interamente per limitare al massimo il suo impatto sui mari e sugli ecosistemi marini. Il programma scientifico avrà parecchi obiettivi in particolare una migliore conoscenza degli oceani e delle loro problematiche  che permetteranno di contribuire alla ricerca di soluzioni locali ed internazionali, sia da un punto di vista pratico sia politico. Assistiamo ad un momento che resterà impresso nella nostra memoria, in quella del Principato e di tutti i difensori del mare –

Le missioni scientifiche pluridisciplinari che saranno condotte a bordo e le scoperte che emergeranno, permetteranno di mettere a fuoco la gestione durevole degli oceani. Tratteranno di biologia marina, biologia molecolare, biodiversità, mega fauna, protezione di specie minacciate, acidificazione degli oceani, riscaldamento globale, inquinamento o incremento delle aree marine protette. E’ possibile seguire lo Yersin lungo tutto il suo viaggio (2017/2020), oltre che tutti i programmi di ricerca che saranno attuati, oltre che restare in contatto con il suo equipaggio e con le decine di ricercatori internazionali che si succederanno a bordo sul sito  www.monacoexplorations.org .

Le Esplorazioni di Monaco lanciate da S.A.S. Il Principe Alberto II, hanno come obiettivo di contribuire ad una migliore conoscenza dei mari e degli oceani e di attirare l’attenzione del pubblico e dei responsabili politici, ovunque nel mondo, per favorire le azioni di conservazione sia sul piano dell’iniziativa locale che internazionale. Alle “Esplorazioni di Monaco” si associano Governo monegasco, Centro Scientifico di Monaco, Fondazione Prince Albert II, Istituto Oceanografico e Yacht Club di Monaco.

 

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