Pubblicato il 17 Agosto 2026 da Redazione in Attualità, Attualità a Monaco, Eventi, Lifestyle, Monaco

Fontanelle pubbliche a Monaco, 78 punti d’acqua per affrontare il caldo e ridurre la plastica

Nel Principato le fontanelle pubbliche sono una presenza storica: installate per la prima volta nel 1871, oggi tornano protagoniste durante l’estate 2026 tra alte temperature, turismo e attenzione all’ambiente
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Immagine Fontanelle pubbliche a Monaco, 78 punti d’acqua per affrontare il caldo e ridurre la plastica

A Monaco l’estate 2026 ha riportato al centro della vita quotidiana un elemento semplice e antico del paesaggio urbano: le fontanelle pubbliche. Con 78 punti di distribuzione dell’acqua potabile disseminati nei diversi quartieri del Principato, residenti e visitatori possono fermarsi per bere, riempire la borraccia e trovare un po’ di sollievo nelle giornate più calde.

Le fontanelle non sono però soltanto un servizio utile durante l’estate. Sono parte della storia di Monaco da oltre un secolo e mezzo e rappresentano oggi anche una soluzione concreta per ridurre il consumo di bottiglie di plastica monouso.

A Monaco l’acqua pubblica ha una storia che inizia nel 1871

Le prime fontane pubbliche del Principato furono installate nel 1871, in un periodo in cui l’acqua corrente nelle abitazioni non era ancora una realtà per tutti.

«A quell’epoca poche persone avevano i rubinetti in casa e la gente andava a prendere l’acqua alle fontane», spiega Marine Peglion, vicedirettrice della Société Monégasque des Eaux.

Da allora la città è profondamente cambiata, così come le abitudini dei suoi abitanti. Le fontanelle, tuttavia, hanno continuato a fare parte del tessuto urbano monegasco. Alcune sono state sostituite o restaurate, altre sono state aggiunte nel corso degli anni, fino ad arrivare alle 78 fontanelle oggi presenti nel Principato.

Sono distribuite in diversi quartieri e presentano caratteristiche differenti. Alcuni modelli sono in metallo verde e conservano il tradizionale rubinetto in ottone, mentre altri sono realizzati in pietra, con particolare attenzione all’inserimento nel contesto architettonico e paesaggistico di Monaco.

Fontanelle di Monaco, una risposta concreta al caldo estivo

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Durante le giornate più calde dell’estate 2026, queste piccole strutture sono diventate particolarmente frequentate.

Turisti e residenti si fermano davanti alle fontanelle per bere direttamente, riempire borracce e bottiglie riutilizzabili oppure semplicemente rinfrescarsi. Un’abitudine semplice, ma importante soprattutto durante i periodi caratterizzati da temperature elevate e scarse precipitazioni.

Avere a disposizione acqua potabile gratuita negli spazi pubblici significa inoltre poter ridurre l’acquisto di bottiglie d’acqua usa e getta.

In questo senso le fontanelle rappresentano un punto d’incontro tra una tradizione urbana nata oltre 140 anni fa e le esigenze ambientali del presente: la stessa infrastruttura che un tempo permetteva ai cittadini di approvvigionarsi d’acqua oggi può contribuire a promuovere comportamenti più sostenibili.

La fontanella di Place du Palais pensata anche per i cani

Tra le 78 fontanelle di Monaco ce n’è una che conserva una storia particolare e che riguarda anche gli animali.

Si trova sulla Place du Palais, accanto alla Rampe Major e nelle vicinanze della statua di Francesco Grimaldi, detto “Malizia”. La sua caratteristica è una piccola vaschetta nella parte inferiore, che permette anche ai cani di bere.

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La scelta di mantenere questo modello sarebbe legata a un episodio che coinvolse il Principe Alberto II.

Durante i lavori per sostituire la vecchia fontanella, il Sovrano si sarebbe avvicinato agli operai chiedendo informazioni sull’intervento. Quando gli fu spiegato che il nuovo modello non avrebbe avuto la vaschetta destinata agli animali, Alberto II chiese che venisse mantenuta la soluzione precedente.

Una richiesta semplice, ma significativa: anche gli animali che accompagnano i loro proprietari nelle passeggiate nel centro di Monaco devono poter trovare un punto d’acqua.

Oggi, con le temperature estive particolarmente elevate, quella scelta appare ancora più attuale.

Dai modelli storici alle nuove fontanelle

La rete delle fontanelle pubbliche del Principato continua ad evolversi.

Tra le installazioni più recenti figurano quelle situate in fondo al Jardin d’Apolline, davanti all’edificio Grand Ida, e quella nell’area dello Sporting Monte-Carlo, dove sono state recentemente riqualificate le aiuole.

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I nuovi modelli mantengono un legame con la tradizione locale: sono infatti realizzati in pietra de La Turbie, ma presentano forme leggermente più alte e contemporanee rispetto alle fontane storiche.

L’obiettivo è integrare le nuove installazioni nel paesaggio urbano senza rinunciare alla loro funzione essenziale.

Dal 1871 al 2026: cambia la città, non cambia la funzione

In oltre 140 anni sono cambiate le tecnologie, l’urbanistica e le abitudini dei cittadini. È cambiato anche il motivo per cui ci si avvicina a una fontanella.

Nel 1871 la fontana era spesso il luogo in cui procurarsi l’acqua necessaria alla vita quotidiana, perché molte abitazioni non disponevano ancora di un rubinetto.

Nel 2026 è diventata soprattutto un punto di ristoro e di servizio: si cerca acqua per affrontare il caldo, si riempie una borraccia prima di continuare a camminare per la città e, nello stesso tempo, si evita l’acquisto di una bottiglia di plastica.

Le 78 fontanelle di Monaco raccontano così una storia di continuità. Un’infrastruttura nata per rispondere a un’esigenza fondamentale oltre un secolo fa continua ancora oggi a svolgere la stessa funzione, adattandosi alle nuove necessità della città e dei suoi abitanti.

In un’estate segnata dal caldo e dalla siccità, l’acqua pubblica torna quindi ad avere un ruolo centrale. E a Monaco, per trovare un punto in cui bere, basta spesso guardarsi intorno.