
Ieri, lunedì 18 maggio, il Alberto II di Monaco è stato protagonista alla Reggia di Venaria in occasione della cerimonia inaugurale del 241° Anno Accademico della Accademia di Agricoltura di Torino.
La presenza del Sovrano del Principato ha conferito all’evento un forte profilo internazionale, trasformando la storica cerimonia accademica in un importante momento di incontro tra istituzioni, ricerca scientifica, sostenibilità e diplomazia culturale.
L’appuntamento si è svolto nella suggestiva Galleria Grande della Reggia di Venaria, alla presenza di rappresentanti del mondo accademico, politico e scientifico piemontese. Tra gli ospiti intervenuti anche il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude Michele Briamonte, il Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari Andrea Schubert e il Presidente dell’Accademia di Agricoltura di Torino Marco Devecchi.
La partecipazione del Principe Alberto II conferma ancora una volta il forte interesse della famiglia Grimaldi verso i temi ambientali, scientifici e della cooperazione internazionale. Da anni il Sovrano monegasco è impegnato nella promozione di iniziative legate alla tutela dell’ambiente, allo sviluppo sostenibile e alla ricerca scientifica.
Nel corso della cerimonia è stata consegnata al Principe una pubblicazione dedicata a Stanislao Grimaldi del Poggetto, figura storica appartenente alla casata Grimaldi con profonde radici piemontesi. Un gesto simbolico che ha ulteriormente rafforzato il legame storico e culturale tra il Principato di Monaco e il Piemonte.
La visita di Alberto II a Venaria Reale arriva inoltre in giorni particolarmente intensi per la famiglia principesca. Solo poche ore prima, infatti, il Sovrano e la Charlène di Monaco avevano preso parte alle premiazioni dell’E-Prix di Monaco sul celebre circuito cittadino del Principato.

Momento centrale dell’inaugurazione del nuovo anno accademico è stata la Lectio Magistralis della Rettrice dell’Università degli Studi di Torino, Cristina Prandi, dal titolo “La forza della simbiosi: dal dialogo molecolare alla cooperazione tra le nazioni”.
L’intervento ha approfondito il concetto di simbiosi come modello di collaborazione tra organismi, estendendo il tema anche ai rapporti tra Stati, ricerca scientifica e cooperazione internazionale.
Nel corso della giornata è intervenuto anche il Professor Giancarlo Isaia, che ha sottolineato il ruolo fondamentale della divulgazione scientifica nel promuovere un invecchiamento sano e consapevole.
Fondata nel 1785 da Vittorio Amedeo III di Savoia, l’Accademia di Agricoltura di Torino è considerata la più antica accademia agricola italiana.
Nel corso dei suoi oltre 240 anni di storia ha accolto figure illustri come Amedeo Avogadro, Louis Pasteur, Camillo Benso, conte di Cavour e Luigi Einaudi, diventando un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione nel settore agricolo e scientifico.
La cerimonia alla Reggia di Venaria ha così confermato il ruolo dell’Accademia come ponte tra tradizione, ricerca e cooperazione internazionale, in un’edizione resa ancora più prestigiosa dalla presenza del Principe Alberto II di Monaco.