Pubblicato da Redazione in Eventi

Inaugurazione del Festival Primtemps Des Arts, presente il pubblico in sala

Le nuove misure anti Covid adottate dal Governo monegasco hanno obbligato il festival ad apportare alcune modifiche al fine di consentirne lo svolgimento nel pieno rispetto della normativa.
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Immagine Inaugurazione del Festival Primtemps Des Arts, presente il pubblico in sala

MONTECARLO. Il Festival Primtemps Des Arts è salvo.

Le sale da concerto stanno accogliendo gli spettatori che avranno l’obbligo di indossare le mascherine, non tutte le poltrone saranno disponibili agli spettatori ma una ogni due.

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Protagonista l’Ensemble intercontemporain fondato nel 1976 da Pierre Boulez.

Grande interprete della musica colta moderna e contemporanea, la formazione francese è capace di rispondere alle esigenze della composizione d’oggi, pur affondando radici nella produzione dell’inizio del Novecento.

Le nuove misure anti Covid adottate dal Governo monegasco hanno obbligato il festival ad apportare alcune modifiche al fine di consentirne lo svolgimento nel pieno rispetto della normativa.

L’inaugurazione è slittata da giovedì 11 a ieri 14 marzo e la programmazione è concentrata nei successivi 4 weekend con spettacoli nelle ore mattutine e pomeridiane anziché serali.

La scelta di anticipare alle ore mattutine e pomeridiane l’orario di inizio dei concerti è dettata dalla necessità di dare il tempo al pubblico di rientrare nelle proprie abitazioni prima del coprifuoco alle 19.00 a Monaco e alle 18.00 in Francia.

Dopo la sofferta decisione che ha portato ad annullare l’edizione 2020 a causa della pandemia, Marc Monnet, direttore artistico della manifestazione, ha voluto ritrovare gli artisti e il pubblico per quella che sarà la sua la sua ultima volta alla guida del festival monegasco: dopo 19 anni lascerà l’incarico di direttore e Bruno Mantovani, compositore e direttore d’orchestra, gli succederà come direttore artistico a partire dall’edizione 2022.

Sale da concerto e luoghi non convenzionali ospiteranno gli appuntamenti dell’edizione 2021, dall’Auditorium Rainier III all’Opera, dal Grimaldi Forum al Tunnel Riva, dal Museo Oceanografico alla Società nautica di Monaco, dalla Salle Empire dell’Hotel de Paris al Theatre des Varietes.

Il 21 marzo all’Opéra Garnier il talentuoso pianista francese Bertrand Chamayou ritorna a Liszt per una maratona singolare che riunisce l’integrale dei tre volumi degli Anni di pellegrinaggio, diari di viaggio delle fughe amorose in Svizzera e in Italia con la contessa Marie d’Agoult.

In aprile ci sarà un omaggio alla dimensione ludica con lo spettacolo Bibilolo. Marc Monnet  – direttore del festival –  ne firma le musiche e Arno Fabre la messa in scena giocando con gli oggetti del mondo dell’infanzia.

L’edizione 2021 si conclude l’11 aprile con alcune esecuzioni per pianoforte e orchestra di Franz Liszt raramente eseguiti e, per l’occasione, interpretati dal pianista ceco Ivo Kahánek, che ha vinto nel 2004 il prestigioso Concorso Internazionale di musica della Primavera di Praga, e dal giovane e talentuoso direttore ungherese Gergely Madaras alla guida dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo.

Il prezzo dei biglietti è di 15 euro (ad eccezione di quello inaugurale); biglietti di 10 euro per giovani fino ai 25 anni, entrata gratuita per i bambini fino ai 12 anni.

Per gruppi biglietti ridotti.

Info: https//www.printempsdesarts.mc/

 

 

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