Pubblicato il 19 Ottobre 2026 da Redazione in Attualità, Eventi, Nizza

C’est pas Classique 2026: a Nizza la musica classica incontra salsa, hip-hop e jazz

Dal 7 al 22 novembre torna nelle Alpi Marittime il festival musicale gratuito promosso dal Dipartimento delle Alpi Marittime. Oltre 25 concerti in 14 comuni, con Yuri Buenaventura e l’Orchestra Filarmonica di Nizza, le contaminazioni barocche di «Locura» e il jazz di Élodie Frégé. Prenotazioni online dal 19 ottobre.
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Immagine C’est pas Classique 2026: a Nizza la musica classica incontra salsa, hip-hop e jazz

La musica classica abbandona le convenzioni e si apre a nuove sonorità a Nizza, dove dal 7 al 22 novembre 2026 si svolgerà la 21ª edizione di C’est pas Classique, il festival promosso dal Dipartimento delle Alpi Marittime. Il programma propone oltre 25 concerti gratuiti distribuiti in 14 comuni, con artisti internazionali, orchestre, ensemble e compagnie di danza impegnati a esplorare le connessioni tra generi musicali differenti.

Salsa, hip-hop, musica barocca, jazz e canzone francese diventano protagonisti di una rassegna che punta a rendere la musica accessibile a un pubblico ampio, superando le tradizionali distinzioni tra repertorio classico e sonorità contemporanee.

A Nizza si concentreranno alcuni degli appuntamenti più attesi, ospitati in tre luoghi simbolo della vita culturale cittadina: il Palais Nikaïa, l’Opéra de Nice e il Palais de la Méditerranée.

Yuri Buenaventura inaugura il festival con l’Orchestra Filarmonica di Nizza

L’apertura di C’est pas Classique 2026 è in programma sabato 7 novembre alle 20.30 al Palais Nikaïa, con un concerto che vedrà protagonista Yuri Buenaventura, cantante colombiano tra i nomi più conosciuti della scena internazionale della salsa.

Ad accompagnarlo sarà l’Orchestra Filarmonica di Nizza, diretta da Victor Jacob, in un progetto che rivisita alcuni dei brani più celebri dell’artista attraverso arrangiamenti sinfonici. L’incontro tra orchestra e ritmi latinoamericani promette di valorizzare tanto la ricchezza della scrittura musicale quanto l’energia tipica della salsa.

Nel repertorio trova spazio anche «Ne me quitte pas», celebre canzone di Jacques Brel, reinterpretata da Buenaventura in una versione che ha contribuito a far conoscere la sua sensibilità musicale a un pubblico internazionale.

Il concerto inaugurale sintetizza lo spirito del festival: mettere in dialogo tradizioni diverse e dimostrare come la musica possa attraversare generi e culture senza perdere la propria identità.

«Locura»: la musica barocca incontra l’hip-hop all’Opéra de Nice

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Mercoledì 18 novembre, alle 20.30, l’Opéra de Nice ospiterà «Locura», spettacolo che accosta la musica barocca alla danza hip-hop, creando un confronto tra repertori storici e linguaggi coreografici contemporanei.

Il progetto riunisce l’ensemble Le Concert de l’Hostel Dieu e la compagnia Käfig, realtà nota per la ricerca coreografica e l’incontro tra danza urbana e altre forme espressive. La direzione musicale è affidata a Franck-Emmanuel Comte, mentre la coreografia porta la firma di Mourad Merzouki.

In «Locura», la musica dal vivo e il movimento diventano strumenti di un dialogo tra epoche differenti. Il risultato è uno spettacolo che supera la dimensione tradizionale del concerto per trasformarsi in un’esperienza scenica in cui ritmo, gesto e composizione musicale si influenzano reciprocamente.

L’appuntamento rappresenta uno degli esempi più significativi della filosofia di C’est pas Classique: avvicinare pubblici diversi attraverso proposte capaci di mettere in discussione le consuete categorie artistiche.

Joachim Horsley e Charlie Siem protagonisti di «Superfusion»

Il programma prosegue sabato 21 novembre alle 20.30, ancora all’Opéra de Nice, con «Superfusion», progetto ideato dal pianista e compositore statunitense Joachim Horsley.

La performance esplora le possibilità di incontro tra il repertorio classico e i ritmi afro-caraibici, costruendo un percorso musicale nel quale melodie e strutture tradizionali vengono rilette attraverso influenze ritmiche provenienti da altre culture.

Horsley sarà affiancato dal violinista Charlie Siem, in una formazione di quartetto che punta a valorizzare il dialogo tra pianoforte, violino e sonorità contemporanee.

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«Superfusion» si inserisce così nel percorso del festival dedicato alla contaminazione musicale, mostrando come il patrimonio classico possa diventare il punto di partenza per nuove interpretazioni e sperimentazioni.

Élodie Frégé chiude la rassegna con «Oiseau de nuit»

L’ultimo appuntamento tra quelli annunciati a Nizza è previsto domenica 22 novembre alle 18, al Palais de la Méditerranée. Protagonista sarà Élodie Frégé con «Oiseau de nuit», spettacolo che attraversa il jazz, il cinema, il cabaret e la tradizione della canzone francese.

L’universo musicale dello spettacolo si ispira all’età d’oro di Hollywood e ai grandi musical di Broadway, evocando atmosfere rétro attraverso un repertorio che unisce eleganza vocale, suggestioni cinematografiche e spirito teatrale.

Con questo concerto, C’est pas Classique amplia ulteriormente il proprio orizzonte, includendo forme di spettacolo nelle quali musica, immaginario visivo e interpretazione si fondono in un’unica esperienza.

C’est pas Classique 2026: date, luoghi e prenotazioni

La 21ª edizione del festival si svolgerà dal 7 al 22 novembre 2026, con oltre 25 concerti gratuiti in 14 comuni delle Alpi Marittime. Per gli appuntamenti previsti a Nizza, gli spazi principali saranno il Palais Nikaïa, l’Opéra de Nice e il Palais de la Méditerranée.

La prenotazione online per gli spettacoli interessati aprirà lunedì 19 ottobre alle ore 12.30. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria per gli appuntamenti indicati dall’organizzazione e i posti disponibili sono limitati. È previsto un massimo di due biglietti per persona per ciascun concerto.

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Per gli spettacoli dedicati ai bambini, le prenotazioni saranno invece disponibili da lunedì 2 novembre, alle ore 12.30. In questo caso sarà possibile riservare fino a quattro posti, con l’obbligo che i minori siano accompagnati da un adulto.

Il programma completo, le informazioni pratiche e le modalità di accesso sono consultabili attraverso i canali ufficiali del festival e del Dipartimento delle Alpi Marittime.

Un festival che rinnova il rapporto tra musica classica e pubblico

Con C’est pas Classique, Nizza conferma la propria vocazione a promuovere iniziative culturali capaci di coinvolgere pubblici diversi, offrendo nuove chiavi di lettura del patrimonio musicale.

Dalla salsa orchestrale di Yuri Buenaventura alle contaminazioni tra barocco e hip-hop di «Locura», passando per le sperimentazioni di «Superfusion» e le atmosfere cinematografiche di Élodie Frégé, la rassegna propone un itinerario attraverso linguaggi e sensibilità differenti.

La gratuità dei concerti e la distribuzione degli appuntamenti in più comuni delle Alpi Marittime contribuiscono alla dimensione accessibile del progetto. L’obiettivo è avvicinare nuovi ascoltatori alla musica dal vivo, mostrando come la tradizione classica possa dialogare con le espressioni artistiche del presente.

Per due settimane, il festival trasformerà così la musica in uno spazio di incontro tra generazioni, culture e forme espressive, nel segno della sperimentazione e della condivisione.