
La città di Biot si prepara ad accogliere la 43ª edizione del Festival des Heures Musicales, uno degli appuntamenti più attesi della musica classica nelle Alpi Marittime. Dal 21 maggio al 12 giugno 2026, la storica chiesa Sainte Marie-Madeleine ospiterà quattro serate dedicate alla grande musica, tra artisti di fama internazionale e giovani talenti emergenti.
Organizzato dall’associazione Heures Musicales de Biot con il sostegno del Comune e del Consiglio Dipartimentale, il festival conferma la sua identità: unire eccellenza artistica, scoperta musicale e accessibilità culturale in un contesto intimo e suggestivo.
L’edizione 2026 è dedicata alla memoria di Liliane Valsecchi, figura fondamentale per la crescita della rassegna, e vede la partecipazione di due prestigiosi direttori artistici d’eccezione: Renaud Capuçon e Gautier Capuçon.
Da oltre quarant’anni le Heures Musicales di Biot rappresentano un punto di riferimento culturale per il territorio, grazie a una programmazione che alterna grandi nomi della scena internazionale e giovani interpreti destinati a una carriera brillante.
La particolarità del festival risiede anche nella location: la chiesa Sainte Marie-Madeleine, nota per la sua acustica naturale e per l’atmosfera raccolta, che crea un dialogo diretto tra artisti e pubblico.
Tutti i concerti si terranno alle ore 21:00 e offriranno un’esperienza musicale immersiva, in un contesto di grande valore storico e architettonico.
Il festival si apre con un evento di altissimo livello: il duo formato dai fratelli Renaud Capuçon (violino) e Gautier Capuçon (violoncello).
In programma musiche di Schulhoff, Ravel e Kodály, per una serata che celebra il dialogo tra strumenti e sensibilità artistiche.
Il secondo appuntamento vede protagonista il pianista Bruce Liu, vincitore del Concorso Chopin 2021, con il recital “Nuit espagnole”.
Il programma include pagine di Beethoven, Chopin, Ravel e Liszt, in un percorso musicale caratterizzato da eleganza interpretativa e grande profondità espressiva.
Una delle serate più originali del festival mette in dialogo tromba e fisarmonica con il progetto “Perfect Match”.
Sul palco:
Un viaggio musicale tra Piazzolla, Bernstein, Legrand e Galliano, che unisce linguaggi classici e contaminazioni contemporanee.
Gran finale dedicato ai giovani talenti con la giovanissima pianista Sophia Liu, appena 17 anni, già considerata una promessa della scena internazionale.
Il suo recital attraversa i grandi compositori romantici: Chopin, Čajkovskij e Balakirev, mettendo in luce maturità artistica e sensibilità interpretativa.
Le Heures Musicales di Biot si distinguono per la capacità di creare un equilibrio tra star della musica classica e nuove generazioni di interpreti.
Questa filosofia permette al pubblico di vivere un percorso musicale completo, che unisce repertori storici, nuove letture e sperimentazioni sonore, mantenendo sempre alta la qualità artistica.
Grazie alla sua lunga tradizione, il festival è oggi uno degli eventi culturali più importanti della regione, capace di attrarre appassionati di musica da tutta la Costa Azzurra e non solo.
L’atmosfera intima della chiesa Sainte Marie-Madeleine, unita alla qualità degli artisti invitati, rende ogni concerto un’esperienza unica e coinvolgente.
Le Heures Musicales 2026 confermano così il ruolo di Biot come centro attivo di cultura e musica classica nel panorama europeo.
