Pubblicato il 22 Maggio 2024 da Redazione in Attualità a Monaco, Eventi, Monaco, Sport a Monaco

81º Gran Premio di Formula 1 di Monaco: la Direzione degli Affari Marittimi sensibilizza le navi

In occasione del Gran Premio di Formula 1, affrontando una straordinaria affluenza sulle sue acque, la Direzione degli Affari Marittimi (DAM)...
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Immagine 81º Gran Premio di Formula 1 di Monaco: la Direzione degli Affari Marittimi sensibilizza le navi

81º Gran Premio di Formula 1 di Monaco 

In occasione del Gran Premio di Formula 1, affrontando una straordinaria affluenza sulle sue acque, la Direzione degli Affari Marittimi (DAM) effettua azioni preventive in materia di sicurezza della navigazione e protezione dell’ambiente marino.

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Un volantino realizzato dalla DAM viene distribuito ogni anno, prima di due grandi manifestazioni nel Principato: il Gran Premio, a maggio, e poi il Monaco Yacht Show, a settembre. Il documento viene consegnato sia ai diportisti locali che alle imbarcazioni da diporto ancorate nelle acque monegasche, che la DAM desidera sensibilizzare sulla regolamentazione marittima monegasca.

81º Gran Premio di Formula 1 di Monaco

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La Società di Sfruttamento dei Porti di Monaco e della Divisione di Polizia Marittima e Aeroportuale lo diffonde anche  elettronicamente. Oltre a questo aspetto della sensibilizzazione, la DAM è anche presente sulle acque per tutta la durata del GP al fine di far rispettare i limiti di velocità, le zone vietate alla navigazione e all’ancoraggio, regolare il traffico nei due porti, verificare le autorizzazioni dei taxi acquatici, ecc.

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Curiosità sul Porto di Monaco

Il Porto Hercule di Monaco si trova in una baia naturale, ai piedi della rocca che da secoli ospita i Principi di Monaco. È un porto unico lungo la Costa Azzurra, con acque profonde che lo distinguono dagli altri.

Già nell’antichità, il porto era un vitale centro commerciale utilizzato dai greci e dai romani, anche se la sua esposizione ai venti dell’est rappresentava una sfida. Nel XX secolo, per migliorare la protezione, vennero costruiti due moli, ma la tecnologia dell’epoca non poteva affrontare completamente le profondità del porto.

Negli anni ’70, su impulso di S.A.S. il Principe Ranieri III, furono intrapresi studi per proteggere meglio il porto. Il risultato fu una straordinaria opera colossale di 352 metri di lunghezza e 160.000 tonnellate di peso, posizionata ai piedi della rocca di Gibilterra. Questa innovativa struttura semi-galleggiante sfrutta il volume d’acqua trattenuto tra l’opera e il fondale marino per mitigare il movimento delle onde.


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