
Le Rencontres Philosophiques de Monaco ospitano la conferenza del filosofo Souleymane Bachir Diagne, intitolata “Universalismo, universale e traduzione”, dedicata a una delle questioni centrali del pensiero contemporaneo: come ripensare l’idea di universale in un mondo plurale e postcoloniale.
L’intervento si inserisce nel prestigioso Prix de la Principauté, assegnato nel 2024 a Diagne per l’insieme della sua opera filosofica.
Nella sua conferenza, Diagne riflette sull’eredità dell’Illuminismo e sulle critiche alla violenza coloniale, mettendo in guardia da due errori interpretativi.
Da un lato, invita a non trasformare la critica dell’Illuminismo (ad esempio nel caso di Kant) in una condanna totale e semplificata. Dall’altro, sottolinea che la critica non deve necessariamente portare all’abbandono del concetto di “universale”.
Al centro del pensiero di Diagne vi è un’idea fondamentale: l’universale non deve essere imposto, ma costruito attraverso pratiche di traduzione e incontro tra culture.
La traduzione diventa così una pratica filosofica, non solo linguistica, capace di creare uno spazio umano condiviso senza cancellare le differenze.
Questa visione si collega a un pensiero multilaterale, ispirato anche a Maurice Merleau-Ponty.
Diagne propone un universalismo che nasce dal pluralismo del mondo, dove lingue e culture sono considerate equivalenti.
Contro ogni forma di identitarismo chiuso, il filosofo difende l’esistenza di un “comune” umano che la traduzione rende visibile e praticabile.
La conferenza si inserisce nel quadro del Prix de la Principauté, assegnato dalla Fondation Prince Pierre de Monaco insieme ai fondatori delle Rencontres Philosophiques de Monaco:
Il premio celebra l’opera complessiva di un filosofo che ha contribuito a ridefinire il pensiero contemporaneo. Souleymane Bachir Diagne ha ricevuto il riconoscimento l’8 ottobre 2024 presso la Salle Garnier.
Le Rencontres Philosophiques di Monaco si confermano un punto di riferimento internazionale per il dibattito culturale e filosofico contemporaneo, affrontando temi come:
La conferenza di Souleymane Bachir Diagne propone una nuova idea di universalismo: non imposto, ma costruito attraverso traduzione, dialogo e pluralità culturale.

Screenshot