Pubblicato il 4 Agosto 2023 da Redazione in Attualità

Sant’Anna di Roccabruna: un servizio navetta per scoprire i tesori del RocceRè

Un'occasione per visitare e conoscere da vicino il "Santuario dei nonni", il rifugio gestito dall'ANPI di Dronero ed il Centro Visita del RocceRè (con gestione a cura dell'Atl del Cuneese) che rappresentano il fiore all'occhiello della frazione
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Immagine Sant’Anna di Roccabruna: un servizio navetta per scoprire i tesori del RocceRè

Sarà attivo anche nel mese di agosto il servizio navetta (Caraglio, Busca, Villar San Costanzo e Dronero le tappe previste) che porta a Sant’Anna di Roccabruna, perla della Valle Maira non solo per il paesaggio ed il gradevole contesto ambientale.

Un’occasione per visitare e conoscere da vicino il “Santuario dei nonni”, il rifugio gestito dall’ANPI di Dronero ed il Centro Visita del RocceRè (con gestione a cura dell’Atl del Cuneese) che rappresentano il fiore all’occhiello della frazione.

Nella mattinata di domenica 30 luglio il primo cittadino di Roccabruna Marco Arneodo ha accompagnato i colleghi delle città del territorio circostante in una breve visita, sottolineando l’importanza del nuovo servizio e mostrando le bellezze di Sant’Anna.

La storia di Sant’Anna di Roccabruna

Il territorio di Roccabruna è abitato fin dalla preistoria dalle popolazioni Celte – Liguri, prima della sottomissione a Roma; vi si possono trovare resti romani nell’area della Cappella di San Ponzio, dove è custodita un’epigrafe romana trovata nella zona assieme a altri reperti archeologici.

Roccabruna quindi seguì nei secoli le alterne vicende della vicina Dronero, di cui fece parte integrante per diverso tempo.

In un documento del 1226, riguardante a privilegi alla Canonica di Oulx, vengono nominate le chiese di San Giuliano e di Santa Maria di Foglianzane, tuttora esistenti.

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Benché passato verso la metà del XIII secolo, con la Valle Maira, sotto il dominio del Marchesato di Saluzzo, il paese mantenne una certa indipendenza, tanto da darsi propri Statuti e ottenere un primo parziale distacco da Dronero e quindi poi dotandosi di una legislazione propria.

Il territorio passò quindi in mano ai Signori di Saluzzo, che lo riassemblarono con Dronero; ma nel 1694 ci fu la separazione definitiva dal paese e quindi Roccabruna acquistò la definita autonomia.

Tra le personalità legate a Roccabruna possiamo ricordare Giacomo Inaudi.

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