
LES BAUX-DE-PROVENCE – Un legame che attraversa i secoli torna al centro della scena. Sabato 5 settembre 2026, il Principe Alberto II di Monaco, la Principessa Charlène, il Principe Ereditario Jacques e la Principessa Gabriella saranno protagonisti di una visita pubblica a Les Baux-de-Provence, in Francia, per celebrare lo storico rapporto tra il borgo provenzale e la Famiglia Grimaldi.
L’appuntamento assume un significato particolare per il Principe Jacques, al quale è stato attribuito alla nascita, nel 2014, il titolo di Marchese des Baux, tradizionalmente riservato all’erede al trono di Monaco.
La visita sarà quindi un’occasione per rinnovare pubblicamente un legame storico e dinastico che unisce la Casa dei Grimaldi alla località provenzale da quasi quattro secoli.
Le origini di questo particolare rapporto risalgono al Trattato di Péronne, concluso nel XVII secolo tra Luigi XIII di Francia e il principe Onorato II di Monaco.
Nel 1642, la signoria di Les Baux venne elevata a marchesato e assegnata a Hercule Grimaldi, figlio del sovrano monegasco. Da quel momento, il titolo di Marchese des Baux è entrato nella tradizione dinastica della famiglia principesca di Monaco.
Il titolo è oggi legato all’erede al trono: nel 2014 è stato infatti conferito al Principe Jacques alla sua nascita, consolidando una tradizione che collega direttamente la successione dinastica monegasca alla storia di Les Baux.
Uno dei momenti più simbolici della visita di sabato sarà la cerimonia ufficiale presso l’antico castello di Les Baux.
La Famiglia Principesca sarà accolta dalla sindaca Anne Poniatowski, che parteciperà alla cerimonia dedicata al rinnovato rapporto tra il borgo e la Casa Grimaldi.
Nel corso dell’appuntamento, il Principe Ereditario Jacques riceverà simbolicamente le chiavi di Les Baux, in un gesto che richiama una precedente visita della famiglia principesca.
Lo stesso omaggio era stato infatti riservato a suo padre, il Principe Alberto II, durante una visita nel 1982, alla quale aveva preso parte anche la Principessa Grace.
Il gesto assume oggi un valore particolare: quasi mezzo secolo dopo, la tradizione viene rinnovata attraverso la nuova generazione della famiglia principesca.
Tra gli appuntamenti previsti durante la visita ci sarà anche una tappa alla chiesa di Saint-Vincent, uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e artistico di Les Baux-de-Provence.
La chiesa custodisce spettacolari vetrate realizzate da Max Ingrand, donate dal Principe Ranieri III in occasione della nascita del futuro Principe Alberto II.
La visita della Famiglia Principesca permetterà così di riscoprire anche un legame artistico e personale che si aggiunge alla lunga storia istituzionale tra Monaco e Les Baux.
Il rapporto tra il Principato e Les Baux sarà celebrato anche attraverso la filatelia.
In occasione della visita sarà infatti emesso un francobollo di Monaco raffigurante una delle vetrate della chiesa di Saint-Vincent. Un’iniziativa che consentirà di conservare e diffondere nel tempo la memoria di questo particolare legame storico.
La filatelia monegasca aveva già dedicato attenzione a Les Baux nel 2025, quando il Marchesato è stato rappresentato su una moneta commemorativa monegasca da 2 euro.
La visita del 5 settembre 2026 non sarà dunque soltanto un appuntamento istituzionale, ma un momento dedicato alla memoria e alla continuità dinastica.
Il rapporto tra Les Baux e i Grimaldi, nato nel contesto delle relazioni franco-monegasche del Seicento, continua ancora oggi attraverso il titolo di Marchese des Baux attribuito all’erede al trono di Monaco.
La presenza del Principe Alberto II, della Principessa Charlène e dei loro figli, il Principe Jacques e la Principessa Gabriella, sottolineerà proprio questa continuità: una storia iniziata quasi quattro secoli fa che continua a essere parte dell’identità della Famiglia Principesca e dei rapporti tra Monaco e la Provenza.
A Les Baux-de-Provence, il passato e il presente della dinastia Grimaldi torneranno così a incontrarsi, in una giornata destinata a celebrare non solo un titolo, ma una storia condivisa fatta di memoria, tradizione e legami tra territori.