
L’Europa, la sua storia e il suo futuro saranno al centro della nuova edizione delle Rencontres Philosophiques de Monaco, che nel 2026 propongono un ciclo di incontri dal titolo “Europe : Héritage et promesse”. Due appuntamenti, a Strasburgo e a Monaco, offriranno l’occasione per interrogarsi sul significato dell’esperienza europea, sulle eredità culturali e politiche del continente e sulle promesse che l’Europa può ancora rappresentare per le generazioni future.
Il ciclo si svilupperà in due momenti distinti: giovedì 17 settembre 2026 alla Bibliothèque nationale et universitaire di Strasburgo e mercoledì 14 ottobre 2026 al Théâtre Princesse Grace di Monaco.
Gli incontri si inseriscono nel contesto della presidenza monégasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa e sono organizzati in collaborazione con la Direction des Affaires Culturelles.
Che cosa significa oggi essere europei? Quali sono le idee, i principi e le esperienze storiche che costituiscono l’eredità dell’Europa? E, soprattutto, quali prospettive può offrire il progetto europeo in un’epoca segnata da profonde trasformazioni politiche, culturali e sociali?
Sono alcune delle domande che guideranno il ciclo “Europe : Héritage et promesse”, pensato per mettere in dialogo filosofia, politica e cultura.
La scelta di Strasburgo come sede del primo appuntamento assume un particolare significato. La città è infatti uno dei luoghi simbolici della costruzione europea e ospita importanti istituzioni e organismi legati alla storia del continente e alla difesa dei suoi valori.
Il secondo incontro, a Monaco, proseguirà la riflessione spostando l’attenzione sul rapporto tra l’eredità europea e le sfide del presente e del futuro.
Il primo appuntamento delle Rencontres Philosophiques de Monaco 2026 è in programma giovedì 17 settembre, dalle 12 alle 14, presso la Bibliothèque Nationale Universitaire di Strasburgo, in 6, place de la République.
A moderare la discussione sarà Florent Zemmouche, della rivista Grand Continent, che accompagnerà il confronto tra tre protagonisti del panorama filosofico e politico francese.
Interverranno:
Il confronto permetterà di affrontare il tema dell’Europa da prospettive differenti, mettendo in relazione la tradizione filosofica europea con la dimensione politica e istituzionale del progetto comunitario.
Il concetto di “eredità” rappresenta uno degli elementi centrali del ciclo. L’Europa contemporanea è infatti il risultato di una lunga stratificazione di idee, conflitti, istituzioni e tradizioni intellettuali che hanno contribuito a definire il continente.
Ma un’eredità non è soltanto qualcosa da conservare. Può diventare anche un punto di partenza per costruire il futuro.
Da qui nasce il secondo termine scelto per il ciclo: “promessa”. L’Europa viene così considerata non soltanto come patrimonio storico e culturale, ma come progetto ancora aperto, capace di confrontarsi con le trasformazioni del mondo contemporaneo.
La filosofia diventa quindi uno strumento per interrogare il presente e, allo stesso tempo, per immaginare nuove possibilità per il futuro europeo.
La seconda parte del ciclo è prevista mercoledì 14 ottobre 2026, dalle 19 alle 21, al Théâtre Princesse Grace di Monaco, in 12, avenue d’Ostende.
Anche in questa occasione la discussione sarà moderata da Florent Zemmouche, della rivista Grand Continent.
Il panel riunirà tre importanti figure del dibattito filosofico e culturale francese:
La presenza di studiose e studiosi provenienti da ambiti diversi permetterà di ampliare la riflessione sul significato politico e culturale dell’Europa e sulle condizioni necessarie affinché il progetto europeo possa continuare a rappresentare una prospettiva condivisa.
Il ciclo delle Rencontres Philosophiques de Monaco si colloca così all’incrocio tra filosofia politica, cultura europea e attualità istituzionale.
Parlare di Europa significa infatti confrontarsi con questioni che vanno oltre i confini delle istituzioni comunitarie: democrazia, libertà, diritti, identità, memoria, cittadinanza e rapporto tra i popoli.
In questo senso, la filosofia può contribuire a mettere in discussione categorie consolidate e a interrogare il significato stesso dell’idea europea.
Gli incontri di Strasburgo e Monaco offriranno dunque due occasioni di confronto pubblico su una domanda particolarmente attuale: come trasformare l’eredità europea in una promessa per il futuro?
La scelta di articolare il programma tra Strasburgo e Monaco contribuisce a dare al ciclo una dimensione europea particolarmente significativa.
Strasburgo rappresenta uno dei principali simboli dell’Europa politica e istituzionale, mentre Monaco ospiterà il secondo momento del percorso al Théâtre Princesse Grace.
I due appuntamenti saranno collegati dallo stesso tema e dalla stessa volontà di creare uno spazio di dialogo tra filosofia, cultura e politica.
L’iniziativa assume inoltre un valore particolare nel 2026, anno della presidenza di Monaco del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, e si inserisce nelle attività realizzate in collaborazione con la Direction des Affaires Culturelles.
Primo appuntamento – Strasburgo
Data: giovedì 17 settembre 2026
Orario: 12:00-14:00
Tema: L’Europe : Héritage et promesse
Luogo: Bibliothèque Nationale Universitaire
Indirizzo: 6, place de la République, 67070 Strasbourg
Moderatore: Florent Zemmouche, Grand Continent
Ospiti: Monique Canto-Sperber, Bruno Karsenti, Vincent Peillon
Secondo appuntamento – Monaco
Data: mercoledì 14 ottobre 2026
Orario: 19:00-21:00
Tema: L’Europe : Héritage et promesse
Luogo: Théâtre Princesse Grace
Indirizzo: 12, avenue d’Ostende, 98000 Monaco
Moderatore: Florent Zemmouche, Grand Continent
Ospiti: Barbara Cassin, Céline Spector, Patrick Savidan
Con “Europe : Héritage et promesse”, le Rencontres Philosophiques de Monaco propongono nel 2026 un percorso dedicato a una delle questioni più importanti del dibattito contemporaneo: il rapporto tra memoria europea e futuro europeo.
Tra Strasburgo e Monaco, filosofi, intellettuali e protagonisti della vita pubblica saranno chiamati a confrontarsi sul patrimonio di idee che ha costruito l’Europa e sulle possibilità di trasformarlo in un progetto capace di guardare al futuro.
Un doppio appuntamento che invita quindi non soltanto a riflettere su ciò che l’Europa è stata, ma anche su ciò che può ancora diventare.