
MENTONE — In occasione delle Journées Européennes du Patrimoine 2026, il Jardin Serre de la Madone di Mentone aprirà eccezionalmente al pubblico sabato 19 e domenica 20 settembre. Per due giornate, il giardino storico sarà protagonista di un programma di visite guidate gratuite dedicato al tema «Patrimoine en péril : raviver, résister, réimaginer», invitando i visitatori a conoscere non solo la storia del sito, ma anche le sfide che oggi accompagnano la sua conservazione.
Le otto visite in programma rappresentano un’opportunità per entrare nel cuore di uno dei giardini più importanti della Riviera francese e comprendere il lavoro necessario per preservare un patrimonio che unisce botanica, paesaggio, architettura e storia.
La storia della Serre de la Madone è legata al nome di Lawrence Johnston, il botanico e paesaggista britannico che a partire dal 1924 progettò il giardino di Mentone, dopo aver realizzato anche il celebre Hidcote Manor Garden in Inghilterra.
Il risultato è un insieme paesaggistico caratterizzato da terrazze, bacini d’acqua, fontane, serre, pergolati e prospettive verdi, nel quale specie botaniche provenienti da diverse aree del mondo convivono con gli elementi architettonici del giardino.
La ricchezza delle collezioni vegetali e la particolare composizione paesaggistica hanno contribuito a rendere la Serre de la Madone una delle testimonianze più significative dell’arte dei giardini sulla Costa Azzurra.
Il sito è protetto come Monument historique dal 1990 e possiede inoltre il riconoscimento Jardin remarquable, a conferma del suo valore storico, botanico e paesaggistico.
Il tema delle Journées Européennes du Patrimoine 2026 si lega in modo diretto alla situazione attuale della Serre de la Madone. Come ogni patrimonio vivente, anche il giardino deve infatti confrontarsi con il trascorrere del tempo, con il deterioramento delle strutture e con gli effetti dei cambiamenti climatici.
Tra le principali problematiche figurano il degrado di alcune terrazze, l’invecchiamento delle infrastrutture idrauliche, la necessità di restaurare le serre storiche e di mettere in sicurezza i percorsi.
A queste criticità si aggiunge la necessità di adeguare la gestione delle collezioni botaniche alle nuove condizioni climatiche, mantenendo allo stesso tempo l’identità originaria del progetto di Lawrence Johnston.
Da diversi anni l’Association pour la Sauvegarde des Jardins d’Exception du Mentonnais (ASJEM) porta avanti, insieme al Conservatoire du littoral, proprietario del sito, alla Ville de Menton e ai suoi partner, un importante programma di salvaguardia e restauro.
L’obiettivo è preservare l’identità storica della Serre de la Madone senza rinunciare alle esigenze contemporanee legate alla sicurezza, all’accessibilità, alla biodiversità e all’accoglienza dei visitatori.
Il progetto si concentra in particolare su quattro direttrici: la messa in sicurezza del sito, il recupero delle strutture storiche, la conservazione delle collezioni botaniche e la trasmissione del patrimonio alle generazioni future.
Gli interventi comprendono la stabilizzazione delle pendenze e delle terrazze, il miglioramento dei percorsi, il recupero delle serre, dei bacini e delle fontane, oltre al ripristino dei sistemi storici di raccolta e circolazione dell’acqua.
Tra gli interventi più significativi rientra il recupero della serra calda, uno degli elementi caratteristici del patrimonio orticolo del giardino.
La struttura custodisce numerose piante epifite, tra cui orchidee e tillandsie, specie che necessitano di condizioni ambientali particolari. Il restauro assume quindi una duplice importanza: preservare una struttura storica e garantire la conservazione delle preziose collezioni botaniche che ospita.
Nel 2026 è stato inoltre completato il progetto di ristrutturazione della villa principale, mentre l’ultima fase del programma complessivo di lavori è prevista per il 2027.
Il progetto di salvaguardia della Serre de la Madone ha ottenuto nel 2025 anche un importante riconoscimento a livello nazionale. Il giardino è stato infatti selezionato come sito emblematico regionale della Mission Patrimoine, il programma promosso da Stéphane Bern per sostenere la conservazione del patrimonio francese.
Al riconoscimento si è aggiunto un finanziamento di 300.000 euro attraverso il Loto du patrimoine.
Nel complesso, l’Association pour la Sauvegarde des Jardins d’Exception du Mentonnais ha già mobilitato oltre 2 milioni di euro destinati alla ristrutturazione e alla conservazione del sito.
Le Journées Européennes du Patrimoine 2026 permetteranno quindi di osservare da vicino il percorso di rinascita della Serre de la Madone.
Durante le visite guidate, i partecipanti potranno conoscere la storia del giardino, le sue collezioni botaniche e il progetto di Lawrence Johnston, ma anche approfondire le problematiche legate alla conservazione e gli interventi già realizzati o programmati.
Particolare attenzione sarà dedicata al recupero dei sistemi storici dell’acqua, alla stabilizzazione delle terrazze centenarie, alla gestione delle collezioni botaniche e alle strategie necessarie per affrontare gli effetti del cambiamento climatico.
Le visite partiranno dall’accoglienza del giardino alle 10.30, 11.45, 14.45 e 15.45, sia sabato 19 sia domenica 20 settembre.
Ogni visita potrà accogliere un massimo di 30 persone e la partecipazione è gratuita.
Per partecipare è necessario prenotare chiamando il numero 07 49 18 29 16 oppure scrivendo a jardinsdexception@ville-menton.fr.
Il parcheggio gratuito è disponibile fino a esaurimento dei posti. Gli organizzatori consigliano di raggiungere il giardino con i mezzi pubblici, utilizzando l’autobus Zest n. 7, fermata Madone.
Le Journées Européennes du Patrimoine rappresentano così un’occasione per scoprire un luogo emblematico di Mentone e, allo stesso tempo, comprendere quanto sia complesso mantenere vivo un giardino storico.
La Serre de la Madone non è infatti soltanto un insieme di piante rare e architetture storiche, ma un vero patrimonio vivente, chiamato a conservare la propria identità adattandosi alle nuove esigenze ambientali e trasmettendo la propria storia alle generazioni future.
Informazioni: https://serredelamadone.fr/fr/
