
Il Festival di Cannes 2026 sceglie di celebrare uno dei film più iconici della storia del cinema internazionale. Per la sua 79ª edizione, la celebre manifestazione cinematografica rende omaggio a Thelma & Louise, il capolavoro diretto da Ridley Scott, trasformando le sue protagoniste nel manifesto ufficiale dell’evento.
Una scelta fortemente simbolica che va oltre il semplice tributo cinematografico e diventa una vera dichiarazione culturale. A 35 anni dalla sua prima mondiale, avvenuta proprio sulla Croisette il 20 maggio 1991, il film torna idealmente a Cannes come emblema di libertà, emancipazione e ribellione.
Dopo aver dedicato il manifesto del 2025 a Un homme et une femme di Claude Lelouch, il Festival guarda ancora una volta al grande cinema del passato per raccontare il presente, scegliendo un’opera che ha segnato profondamente l’immaginario collettivo e il dibattito sociale internazionale.
L’annuncio del manifesto ufficiale rappresenta ogni anno uno dei momenti più attesi che precedono il Festival di Cannes, un appuntamento simbolico che anticipa il tono culturale e artistico dell’edizione.
Per Cannes 2026, la scelta è caduta su due figure diventate leggendarie: Thelma e Louise, interpretate rispettivamente da Geena Davis e Susan Sarandon, protagoniste di una delle storie più intense e rivoluzionarie del cinema contemporaneo.
“Trentacinque anni dopo la prima mondiale del film di Ridley Scott, Thelma & Louise tornano come eroine del poster ufficiale”, si legge nella nota diffusa dagli organizzatori del Festival.
Non si tratta soltanto di nostalgia cinematografica, ma di un riconoscimento al valore universale di un’opera che continua a parlare a nuove generazioni, mantenendo intatta la sua forza narrativa e politica.
Quando uscì nel 1991, Thelma & Louise non fu soltanto un successo cinematografico, ma un vero fenomeno culturale.
Il film raccontava la fuga di due donne da una realtà oppressiva e soffocante, trasformando un road movie in una riflessione potente sulla libertà personale, sull’autodeterminazione e sulla necessità di rompere gli schemi imposti.
Le interpretazioni di Geena Davis e Susan Sarandon hanno reso le due protagoniste simboli universali di emancipazione femminile, capaci di scardinare stereotipi consolidati e ridefinire il ruolo delle donne sul grande schermo.
Secondo il comunicato ufficiale del Festival, le due protagoniste sono “due combattenti indimenticabili che incarnano la libertà assoluta e un’amicizia incrollabile, indicando la strada dell’emancipazione quando questa diventa una necessità vitale”.
Un messaggio che oggi, nel contesto sociale e culturale contemporaneo, assume un significato ancora più forte.
La scelta di dedicare il manifesto della 79ª edizione a Thelma & Louise dimostra ancora una volta la volontà del Festival di Cannes di utilizzare il cinema come strumento di riflessione collettiva.
Non si tratta solo di celebrare un anniversario importante, ma di riportare al centro temi ancora attualissimi: l’uguaglianza di genere, il diritto alla libertà individuale, la solidarietà femminile e il coraggio di sfidare convenzioni sociali ancora radicate.
Cannes sceglie così di guardare al passato per interrogare il presente, affidando a un’immagine fortemente evocativa il compito di raccontare un’eredità che non appartiene soltanto alla storia del cinema, ma anche alla cultura contemporanea.
Il manifesto ufficiale diventa quindi molto più di una locandina: si trasforma in una presa di posizione, in una memoria visiva collettiva e in un invito a non dimenticare quanto il cinema possa ancora influenzare il pensiero sociale.
Con questo omaggio a Thelma & Louise, il Festival di Cannes 2026 si prepara ad aprire una nuova edizione all’insegna della memoria, della consapevolezza e della forza simbolica delle immagini.
La Croisette torna così a essere il luogo dove il cinema non è soltanto spettacolo, ma anche racconto politico, culturale e umano.
A distanza di 35 anni dalla loro corsa verso l’orizzonte, Thelma e Louise continuano a rappresentare qualcosa di più di due personaggi cinematografici: sono diventate un simbolo universale di libertà e resistenza.
Ed è proprio questo il messaggio che Cannes ha scelto di affidare al suo manifesto ufficiale: ricordare che alcune storie non appartengono al passato, perché continuano ancora oggi a parlare al futuro.
