
Ad Antibes l’arte contemporanea esce dai musei e dalle gallerie per incontrare cittadini e visitatori direttamente nelle strade. Fino al 31 ottobre 2026, la città della Costa Azzurra ospita la settima edizione di Coul’Heures d’Automne, il festival internazionale di street art che trasforma muri, facciate e spazi pubblici in una galleria a cielo aperto.
Nato nel 2020, l’evento è diventato negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili dedicati all’arte urbana sulla Riviera francese. La formula è semplice ma efficace: gli artisti realizzano le proprie opere davanti al pubblico, dando nuova vita agli spazi quotidiani e creando un dialogo diretto con la città.
Non si tratta soltanto di ammirare nuovi murales, ma di scoprire un modo diverso di vivere Antibes, seguendo un percorso artistico che attraversa strade, quartieri e luoghi normalmente lontani dai circuiti espositivi tradizionali.
I numeri delle precedenti edizioni raccontano la crescita del festival: dal 2020 sono stati realizzati 189 interventi artistici, per un totale di 8.685 metri quadrati di superfici dipinte, con la partecipazione di 134 artisti provenienti da 19 Paesi.
Per l’edizione 2026 sono attesi otto protagonisti della scena urbana internazionale: Ador, Nadège Dauvergne, Difuz, Piero, Debza, Kogaone, Jordan Harang e Gomad. Artisti con stili e sensibilità differenti, chiamati a reinterpretare gli spazi cittadini attraverso immagini, colori e linguaggi contemporanei.
Gli interventi sono distribuiti in diversi punti di Antibes, tra cui rue de l’Église, boulevard Général Vautrin, rue Vauban, boulevard du Val Claret, avenue Philippe Rochat, Voie Lyan e rue Henri Laugier. Un itinerario diffuso che invita a esplorare la città anche al di fuori dei percorsi turistici più conosciuti.
Tra gli appuntamenti principali di Coul’Heures d’Automne torna il M.U.R. d’Antibes, in rue Miquelis-Raybaud, di fronte alla scuola Guynemer. Con una superficie di 18,2 metri quadrati, questo spazio viene affidato periodicamente a un artista diverso, diventando una delle espressioni più dinamiche del festival.
Per il 2026 sarà Nadège Dauvergne a firmare la nuova opera, in programma dal 21 al 25 ottobre, sotto la direzione artistica dello storico dell’arte e curatore Cyrille Gouyette.
L’iniziativa rappresenta uno degli aspetti più interessanti della manifestazione: l’opera non è concepita come un elemento immutabile, ma come una presenza destinata a cambiare nel tempo, rinnovando continuamente il paesaggio urbano.
La street art non si limiterà agli interventi sulle facciate. Il programma di Coul’Heures d’Automne comprende anche mostre, incontri con gli artisti, laboratori, proiezioni cinematografiche e visite guidate dedicate alle opere disseminate in città.
Negli spazi de La sChOOL torna la mostra Ici, des artistes ont fait le mur, che riunisce i lavori di sei artisti della scena urbana regionale: Chloé Bernard, Harry James, Indy Saki, G11, Jules Renard e Olivier Plisson.
Un altro appuntamento è previsto per il 24 ottobre alla Médiathèque Albert Camus, dove il pubblico potrà incontrare Nadège Dauvergne e assistere alla proiezione di C’est assez bien d’être fou, film realizzato da Antoine Page.
Dal 17 ottobre, inoltre, una nuova opera mobile firmata da Ma2thieu Long porterà l’arte urbana anche al di fuori dei supporti tradizionali, contribuendo a rendere il festival ancora più presente nella vita quotidiana della città.
La capacità di portare la creatività in luoghi inaspettati è uno dei tratti distintivi di Coul’Heures d’Automne. Nel 2025, per esempio, il festival aveva coinvolto il Centre Hospitalier d’Antibes, introducendo grandi interventi artistici all’interno di una struttura sanitaria.
Nel 2026 la manifestazione torna a diffondersi nel tessuto urbano, riaffermando la propria vocazione: rendere l’arte accessibile, visibile e parte integrante degli spazi condivisi.
Per i visitatori, il festival diventa così un’occasione per scoprire Antibes da una prospettiva diversa, combinando una passeggiata tra le vie cittadine con la ricerca di nuove opere e installazioni. Non servono biglietti per entrare in un museo né itinerari rigidi: spesso basta percorrere una strada diversa per incontrare un murale appena realizzato.
Chi visita la Costa Azzurra in ottobre può inserire Coul’Heures d’Automne nel proprio itinerario dedicato ad arte, cultura e turismo urbano. Oltre a scoprire i nuovi murales, è possibile partecipare agli appuntamenti del programma, visitare la mostra a La sChOOL e seguire gli incontri previsti nelle sedi culturali coinvolte.
Il festival Coul’Heures d’Automne è in programma dal 17 al 31 ottobre 2026 ad Antibes. Per conoscere gli orari, le sedi delle attività e gli eventuali aggiornamenti, è consigliabile consultare i canali ufficiali della manifestazione prima della visita.
Per due settimane, Antibes dimostra che l’arte non deve necessariamente essere cercata dietro le porte di una galleria: può apparire su una facciata, trasformare un angolo familiare o cambiare il modo in cui si guarda una strada. È proprio questa la forza della street art: rendere la città stessa protagonista di un’esperienza culturale aperta a tutti.
