
Le acque del Principato di Monaco sono tornate a trasformarsi in un grande palcoscenico per la fotografia subacquea. Nel corso del fine settimana si è svolta la 21ª edizione del Concorso Nazionale di Fotografia Subacquea di Monaco, manifestazione organizzata dal Club d’Exploration Sous-Marine de Monaco (CESMM) e ormai diventata un appuntamento di riferimento per gli appassionati di immersioni, fotografia e ambiente marino.
L’edizione di quest’anno ha riunito 24 partecipanti, suddivisi in 12 squadre, chiamati a esplorare i fondali monegaschi alla ricerca delle immagini capaci di raccontare nel modo più efficace la straordinaria biodiversità del Mediterraneo.
Le condizioni meteorologiche favorevoli e un mare particolarmente adatto alle immersioni hanno contribuito al successo della manifestazione, consentendo ai concorrenti di lavorare in condizioni ottimali e di concentrarsi sulla ricerca dei soggetti e delle situazioni fotografiche più suggestive.
Il Concorso Nazionale di Fotografia Subacquea di Monaco non è soltanto una competizione. Dietro la ricerca dello scatto migliore si trova infatti un obiettivo più ampio: far conoscere la ricchezza dell’ambiente marino per favorirne la tutela e la conservazione.
Attraverso gli obiettivi dei fotografi, organismi e paesaggi normalmente invisibili dalla superficie diventano protagonisti. Pesci, piccoli organismi, molluschi, crostacei e scenari sottomarini raccontano così la varietà della vita presente nelle acque del Principato.
La fotografia diventa quindi uno strumento di divulgazione e sensibilizzazione ambientale: mostrare la bellezza del mare significa anche ricordare quanto sia importante proteggerlo.
Durante la cerimonia al Museo Oceanografico di Monaco, il presidente del CESMM Roger Mullot ha sottolineato l’importanza raggiunta dalla manifestazione e il crescente coinvolgimento dei partecipanti.
Mullot ha espresso la propria soddisfazione per la continuità dell’iniziativa, evidenziando come il concorso sia riuscito a consolidarsi e a svilupparsi nel corso degli anni.
Il presidente del CESMM ha inoltre ricordato come l’appuntamento rappresenti un’occasione per riunirsi attorno a valori condivisi, mettendo al centro la bellezza dei fondali marini e la necessità di preservarli. Un risultato reso possibile, ha sottolineato, grazie al contributo di tutte le persone che collaborano ogni anno alla realizzazione dell’evento.
La competizione principale era articolata in due categorie, definite in base alla tipologia di attrezzatura fotografica utilizzata:
Ogni squadra doveva presentare una serie di quattro fotografie subacquee, con immagini dedicate ai diversi temi previsti dal regolamento: pesce, macro, ambiente e conchiglie e crostacei.
È stata proprio la qualità complessiva della serie a essere sottoposta alla valutazione della giuria, chiamata a individuare i lavori più meritevoli.
Nella categoria obiettivi intercambiabili, il primo posto è stato conquistato da Sébastien Ameeuw e Delphine Fraysse, autori della serie vincitrice.
Per la categoria obiettivi non intercambiabili, invece, il riconoscimento è andato a Philippe Lecomte e Christine Cazal.
Oltre ai premi principali, la giuria ha assegnato anche una serie di riconoscimenti speciali dedicati alle singole tematiche fotografiche.
Premio Pesce
Sébastien Ameeuw e Delphine Fraysse
Premio Macro
Sébastien Ameeuw e Delphine Fraysse
Premio Ambiente
Philippe Lecomte e Christine Cazal
Premio per il tema imposto – Conchiglie e crostacei
Véronique Wurmli-Baudot e Yvan Cwiek
Premio speciale della giuria
Jean-Marc Molimard e Brigitte Rupp
È stato inoltre assegnato il Premio dell’ospite d’onore, S.E. Madame Yvette Lambin-Berti, che ha scelto di premiare Béatrice Landreau e Christophe Mouton.
La manifestazione ha dedicato spazio anche alle nuove generazioni attraverso la 13ª edizione del concorso junior «Regards sous la mer», pensato per avvicinare bambini e ragazzi alla fotografia subacquea e alla scoperta dell’ambiente marino.
Il concorso junior era suddiviso in due fasce d’età:
Ogni giovane partecipante ha presentato una serie di tre fotografie subacquee, realizzate durante l’estate nelle acque del Mediterraneo.
Per la categoria Méduse, la vincitrice è stata Tia Rizza.
Nella categoria Hippocampe, il primo premio è stato assegnato a Charlène Barois.
La giuria ha inoltre attribuito un Premio Coup de Cœur a Tia Rizza, mentre il Premio dell’ospite d’onore Yvette Lambin-Berti è stato conquistato da Charlène Barois.
Il successo della 21ª edizione conferma il ruolo del concorso monegasco nel panorama della fotografia subacquea. La competizione offre infatti ai fotografi l’opportunità di confrontarsi sul piano artistico e tecnico, ma allo stesso tempo permette al pubblico di scoprire un patrimonio naturale che rimane spesso nascosto sotto la superficie del mare.
Ogni fotografia diventa così una finestra sulla biodiversità mediterranea e un invito a conoscere meglio gli ecosistemi marini. In questo senso, il lavoro dei fotografi contribuisce a trasformare la passione per le immersioni in un messaggio concreto di sensibilizzazione sulla tutela degli oceani e dei fondali marini.
Archiviata la 21ª edizione, l’appuntamento con la fotografia subacquea nel Principato è già proiettato al futuro.
La 22ª edizione del Concorso Nazionale di Fotografia Subacquea di Monaco è infatti già prevista per il prossimo anno, con l’obiettivo di proseguire una manifestazione che unisce sport, fotografia, divulgazione e tutela dell’ambiente marino.
Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a dimostrare come un’immagine possa diventare molto più di una semplice fotografia: può essere un modo efficace per far conoscere, apprezzare e proteggere il mare.