Pubblicato il 4 Settembre 2026 da Redazione in Attualità, Attualità a Monaco, Eventi, Monaco

Monte-Carlo Jazz Festival 2026: vent’anni di grande musica tra jazz, soul, gospel e rock

Dal 18 al 29 novembre alla Salle Garnier di Monaco un’edizione speciale celebra i 20 anni della rassegna con Grégory Porter, Melody Gardot, Marillion, GoGo Penguin e Soweto Gospel Choir
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Immagine Monte-Carlo Jazz Festival 2026: vent’anni di grande musica tra jazz, soul, gospel e rock

MONACO – Vent’anni di musica, incontri e contaminazioni artistiche. Il Monte-Carlo Jazz Festival 2026 celebra un traguardo importante e torna dal 18 al 29 novembre nella prestigiosa cornice della Salle Garnier dell’Opéra de Monte-Carlo, proponendo un programma che attraversa jazz, soul, gospel, funk, pop e progressive rock.

Un anniversario che racconta la storia di una manifestazione capace, dal 2006 a oggi, di trasformare il Principato di Monaco in uno dei punti di riferimento internazionali per la grande musica dal vivo. Anche per questa ventesima edizione, il festival punta sulla qualità degli artisti e sulla contaminazione tra linguaggi diversi, confermando una formula che negli anni ha conquistato pubblico e appassionati.

Un’edizione speciale nel segno di Jean-René Palacio

La presentazione ufficiale del programma, avvenuta il 3 settembre, si è aperta con il ricordo di Jean-René Palacio, ideatore del Monte-Carlo Jazz Festival nel 2006 e figura centrale della direzione artistica di Monte-Carlo Société des Bains de Mer fino alla sua scomparsa, nel 2021.

Stéphane Valeri, Président-Délégué di Monte-Carlo Société des Bains de Mer, ha voluto rendere omaggio a colui che ha dato vita a una rassegna costruita fin dall’inizio attorno a un’idea precisa: fare del jazz un linguaggio aperto, capace di dialogare con culture, generazioni e generi musicali differenti.

Oggi questo percorso prosegue sotto la direzione di Alfonso Ciulla, insieme al co-programmatore Reno Di Matteo, con l’obiettivo di mantenere vivo lo spirito originario del festival: una proposta artistica internazionale, curiosa e senza confini.

Monte-Carlo Jazz Festival 2026: il programma e gli artisti

Il sipario si alzerà il 18 novembre con uno degli appuntamenti più significativi della manifestazione: il tradizionale concerto gratuito dei giovani dell’Académie Rainier III. Un momento simbolico che mette al centro le nuove generazioni e sottolinea il valore della formazione musicale.

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Il 20 novembre sarà dedicato a due grandi interpreti della scena internazionale. Sul palco arriverà Youn Sun Nah, artista dalla voce intensa e dalla straordinaria capacità espressiva, seguita da Grégory Porter, una delle voci più riconoscibili del jazz contemporaneo e vincitore di due Grammy Award.

Il giorno successivo, 21 novembre, la Salle Garnier ospiterà il Thanda Choir, gruppo formato da quindici giovani artisti sudafricani alla loro prima tournée internazionale. La serata vedrà anche protagonista Melody Gardot, cantante e autrice americana apprezzata in tutto il mondo per il suo stile elegante e per una vocalità inconfondibile.

Jazz e cinema: omaggio a Frank Sinatra

Il 22 novembre il Monte-Carlo Jazz Festival proporrà un incontro tra musica e grande cinema con la proiezione di L’uomo dal braccio d’oro, il celebre film diretto da Otto Preminger.

L’opera, con Frank Sinatra nel ruolo di Frankie Machine, rappresenta uno degli appuntamenti più originali del programma e conferma la volontà del festival di ampliare il proprio racconto oltre il concerto tradizionale, esplorando il rapporto tra jazz, immagini e cultura contemporanea.

Soul, nuove voci e grandi protagonisti internazionali

Il 25 novembre sarà una serata dedicata alle nuove generazioni e alle sonorità soul. Sul palco salirà Tyreek McDole, giovane talento dalla forte identità artistica e dalle radici caraibiche, già premiato nonostante la giovane età.

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A seguire sarà la volta di Selah Sue, una delle artiste belghe più apprezzate della scena soul-pop europea, accompagnata dai Gallands.

Il 26 novembre spazio invece a due formazioni che rappresentano universi musicali diversi ma accomunati da una forte energia creativa. Il trio britannico GoGo Penguin presenterà il nuovo album Necessary Fictions, mentre i Brand New Heavies, protagonisti della storia dell’acid jazz, porteranno a Monaco il loro inconfondibile mix di funk, groove e soul.

Marillion protagonisti della serata rock

Il 27 novembre il Monte-Carlo Jazz Festival cambierà decisamente atmosfera con una serata interamente dedicata ai Marillion.

La storica formazione britannica, punto di riferimento del progressive rock internazionale, sarà protagonista assoluta dell’appuntamento. Una presenza che testimonia ancora una volta la natura trasversale della manifestazione, da sempre pronta a superare le tradizionali definizioni di genere.

Autori di brani entrati nella storia della musica britannica, come Kayleigh e Lavender, i Marillion porteranno sul palco della Salle Garnier una delle serate più attese dell’intera edizione 2026.

Lila-May e Thomas Dutronc tra nuove tendenze e grandi classici

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Il 28 novembre sarà il turno di Lila-May, giovane artista francese considerata una delle nuove rivelazioni della scena musicale e già protagonista di un importante successo sulle piattaforme digitali e su TikTok.

La seconda parte della serata sarà affidata a Thomas Dutronc, che nel suo nuovo spettacolo renderà omaggio a grandi figure della storia della musica come Chet Baker e Django Reinhardt, senza dimenticare i classici che hanno contribuito a definire il linguaggio del jazz.

Un appuntamento che unirà così nuove tendenze, cultura digitale e memoria musicale.

Il gran finale con il Soweto Gospel Choir

A chiudere il Monte-Carlo Jazz Festival 2026, il 29 novembre, sarà il ritorno del Soweto Gospel Choir.

Il celebre coro sudafricano, vincitore di tre Grammy Award e già applaudito dal pubblico monegasco nel 2013, presenterà lo spettacolo JOY. Un titolo che anticipa perfettamente lo spirito della performance: musica, canto, danza e una forte dimensione collettiva.

Attraverso le tradizioni musicali del Sudafrica, il Soweto Gospel Choir porterà sul palco messaggi di speranza, unità e resilienza, offrendo al pubblico un finale intenso e spettacolare per la ventesima edizione della rassegna.

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Un festival che è anche esperienza

Il Monte-Carlo Jazz Festival non è soltanto una successione di concerti. La manifestazione punta anche sull’esperienza del pubblico e sull’atmosfera unica della Salle Garnier.

Durante le serate che prevedono due concerti, gli spettatori potranno ritrovarsi negli intervalli nell’elegante spazio de La Rotonde, tra cocktail e proposte dedicate all’anniversario della manifestazione, compresi cappuccini personalizzati con il logo del ventennale.

Un dettaglio che contribuisce a trasformare ogni appuntamento in un’esperienza più ampia, dove la musica si intreccia con l’ospitalità e con l’eleganza che caratterizzano Monaco.

Vent’anni di Monte-Carlo Jazz Festival, con lo sguardo rivolto al futuro

Dal 2006 al 2026, il Monte-Carlo Jazz Festival ha ospitato artisti francesi e internazionali, grandi protagonisti della musica e nuove promesse, costruendo nel tempo un’identità precisa.

Il jazz resta il cuore della manifestazione, ma il programma continua ad aprirsi al soul, al gospel, al rock, al funk e alle nuove espressioni musicali. È proprio questa capacità di evolversi senza perdere la propria identità ad aver accompagnato il festival per vent’anni.

L’edizione 2026 non rappresenta quindi soltanto una celebrazione del passato, ma soprattutto una dichiarazione d’intenti per il futuro: continuare a raccontare la musica come luogo di incontro, libertà e contaminazione.

Dal 18 al 29 novembre 2026, la Salle Garnier di Monaco tornerà così a essere il palcoscenico di un viaggio musicale internazionale, nel segno di vent’anni di storia e di nuove emozioni ancora da scrivere.