
Il Principato di Monaco si conferma una delle capitali mondiali del collezionismo automobilistico con due giornate di aste straordinarie firmate da RM Sotheby’s e Bonhams. Tra supercar leggendarie, monoposto di Formula 1, prototipi rarissimi e memorabilia da corsa, l’evento ha attirato collezionisti da tutto il mondo, confermando la forte crescita del mercato delle auto da collezione.
Tra emozione, competizione e investimenti milionari, le aste monegasche hanno messo in scena un vero e proprio viaggio nella storia dell’automobilismo, dove rarità assolute e oggetti iconici hanno raggiunto quotazioni sorprendenti.
Il lotto più importante dell’asta è stato senza dubbio la Ferrari 250 GT SWB California, una delle vetture più desiderate di sempre del Cavallino Rampante. Disegnata da Scaglietti e presentata al Salone di Francoforte del 1961, l’auto ha raggiunto la cifra record di 16,655 milioni di euro, confermando il suo status di icona assoluta del collezionismo.
Considerata un vero “bene rifugio”, la California Spider continua a mantenere un valore stabile e altissimo nel tempo, attirando costantemente l’interesse dei più grandi investitori del settore.
Tra le protagoniste dell’asta anche una rarissima LaFerrari in livrea verde, commissionata dal musicista e collezionista Jay Kay dei Jamiroquai, venduta per oltre 5 milioni di euro. Un esemplare unico che ha catturato l’attenzione per la sua configurazione esclusiva.
Grande interesse anche per una monoposto di Formula 1 Ferrari 642 Formula 1, utilizzata come vettura di riserva nella stagione 1991, battuta a circa 3,8 milioni di euro. Pur non avendo ottenuto risultati sportivi rilevanti, la monoposto rappresenta un pezzo significativo della storia della Scuderia Ferrari.
Tra i pezzi più iconici figurava anche la Toleman TG183B, monoposto legata all’esordio in Formula 1 di Ayrton Senna, rimasta però invenduta. Il valore storico del modello non è bastato a soddisfare le richieste economiche del lotto.
Grande successo invece per la rarissima Bugatti EB112, prototipo di berlina degli anni ’90, venduta per circa 1,7 milioni di euro, esempio unico della produzione Bugatti pre-Audi.
Le aste hanno celebrato anche il mondo dei rally e delle competizioni turismo. Tra i lotti più importanti, una Audi Quattro ufficiale da rally, vincitrice del Rally del Portogallo 1983, aggiudicata per circa 862.500 euro.
Grande interesse anche per l’Alfa Romeo 155 V6 Ti DTM con livrea Martini, venduta per oltre 552.000 euro, uno degli esempi più autentici del DTM anni ’90.
Oltre alle supercar, le aste hanno visto oggetti da collezione insoliti e sorprendenti. Tra questi una Lamborghini LM002, diverse Ferrari Testarossa e una rara Enzo Ferrari in configurazione speciale.
Ma il lotto più inatteso è stato quello dei pantaloni indossati da Juan Manuel Fangio durante il Gran Premio di Monaco 1956, venduti per oltre 132.000 euro, ben oltre le stime iniziali.
Tra gli oggetti più curiosi anche un alettone della Ferrari 312T di Niki Lauda, un’insegna Ferrari d’epoca e un modellino del celebre Lotus Esprit del film di James Bond La spia che mi amava, venduto a oltre 850.000 euro.
Le aste di RM Sotheby’s e Bonhams confermano ancora una volta il ruolo di Monaco come epicentro globale del collezionismo automobilistico. Tra record di vendita, rarità assolute e oggetti iconici, il mercato delle auto storiche continua a dimostrare una crescita costante, trainata dalla passione e dall’investimento internazionale.
Il Principato si conferma così non solo teatro dei grandi eventi motoristici, ma anche una delle piazze più importanti al mondo per il collezionismo di auto d’epoca e memorabilia da corsa.