Pubblicato da Redazione in Italia e Monaco

Principato di Monaco, Francia e Italia insieme per la candidatura di Alpi del Mediterraneo a Patrimonio Mondiale dell’Unesco

Una candidatura transnazionale che l’Italia avanza anche per conto della Francia e del Principato di Monaco.
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Immagine Principato di Monaco, Francia e Italia insieme per la candidatura di Alpi del Mediterraneo a Patrimonio Mondiale dell’Unesco
Per il 2019 il Principato di Monaco, la Francia e l’Italia hanno candidato le Alpi del Mediterraneo a Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Così il consiglio direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, presieduto da Franco Bernabè, ha stabilito nel suo incontro. Si tratta di una candidatura transnazionale che l’Italia avanza anche per conto della Francia e del Principato di Monaco. Il sito “Alpi del Mediterraneo”, con una superficie totale di 268.500 ettari tra terra (60%) e mare (40%), comprende porzioni significative delle alte valli cuneesi tra Stura e Tanaro, dell’entroterra del Ponente ligure, del Mercantour e della Costa Azzurra, oltre al vasto tratto di mare tra Nizza e Ventimiglia. Tutto il territorio interessato è posto all’interno di parchi (Marittime, Marguareis, Alpi Liguri, Mercantour) o di Siti di Importanza Comunitaria. Ben settantanove i Comuni coinvolti, ventotto dei quali in territorio italiano.

Al centro della candidatura c’è la storia geologica, e particolare importanza rivestono il massiccio cristallino dell’Argentera e il complesso carsico del Marguareis. Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale della Commissione Unesco “Si tratta di un sistema geologico di grande importanza per lo studio della geodinamica della Terra che, in uno spazio di appena 70 chilometri, collega il ghiacciaio più meridionale delle Alpi agli abissi più profondi del Mediterraneo occidentale. Le Alpi del Mediterraneo sono l’unico sito conosciuto in cui sono visibili le testimonianze di tre cicli geodinamici successivi, lungo un periodo di 400 milioni di anni. Il territorio del sito è particolarmente interessante dal punto di vista della biodiversità, grazie alle caratteristiche geomorfologiche e climatiche legate al passaggio rapido dall’ambiente alpino all’ambiente mediterraneo.”

Il dossier di candidatura, sottoscritto da Paolo Salsotto quale presidente del GECT Alpi Marittime Mercantour, Charles-Ange Ginesy, presidente del Conseil départemental des Alpes-Maritimes e Bernard Fautrier, presidente della Fondazione Principe Alberto II per Monaco, è stato consegnato al Ministero dell’Ambiente il 30 gennaio, che ha provveduto ad inoltrarlo immediatamente alla sede mondiale dell’Unesco a Parigi.

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“Una candidatura importante in cui crediamo fortemente – afferma il Principe S.A.S Alberto II – che pone il nostro Principato in accordo con Francia e Italia per valorizzare e proteggere un paradiso montano che arriva sino al mare proprio nella nostra terra.”

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