Pubblicato il 22 Agosto 2017 da Sara Contestabile in Attualità, Eventi

La fantasia e le opere di Raoul Dufy continuano ad illuminare il Museo Jean Cocteau di Mentone

Prosegue fino al 9 ottobre al museo Jean Cocteau l’esposizione consacrata ad una delle più grandi collezioni private di Raoul Dufy
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Immagine La fantasia e le opere di Raoul Dufy continuano ad illuminare il Museo Jean Cocteau di Mentone

Quasi 300 le opere esposte, per l’80% tutte parte della stessa collezione privata. I 600 metri quadri del Museo mentonasco, accolgono fino al 9 ottobre, una esposizione dai colori accesi, vivaci, dai tratti accattivanti e perfetti per l’estate, con tutti i temi cari a Dufy: regate, concorsi ippici, feste, fiori e paesaggi. Tutte scene vitali, intense, vivaci che scorrono davanti al nostro sguardo afra dipinti, acquerelli, disegni, incisioni ma anche i motivi destinati ai progetti per la moda che Dufy creerà in collaborazione con lo stilista avangardista Paul Poiret e la maison Bianchini-Férier. E’ la prima volta che la città dei limoni espone l’artista di Le Havre ma questa mostra é già stata presentata a Carcassonne nel 2015 e al Museo di Arte Moderna di Troyes, vicino Parigi. Il desiderio di mostrare queste opere in Costa Azzurra é partito proprio da questa grande collezionista di Dufy.

E’ una esposizione colorata, fresca, piacevole – aveva spiegato Anthony Cardoso, fra i curatori, durante la prima presentazione della mostra – é il ‘pittore del piacere’ come lo defini’ Gertrude Stein (scrittrice e poetessa statunitense che grazie alla sua opera diede un  impulso rilevante allo sviluppo dell’arte moderna ndr). Ed é una collezione che sta bene proprio in questo Museo: con Cocteau si sono frequentati, hanno creato di tutto e non ci sono frontiere fra i due artisti. Troviamo immagini di moda, illustrazione di opere, dipinti, le grandi decorazioni murali, le ceramiche. Ed anche i temi sono estremamente vari: dai paesaggi ai ritratti, dai fiori ai nudi. Ed é geniale che Dufy non si sia limitato ad una tematica ma le ha affrontate tutte e bene. Tutto é meraviglioso di Dufy, come Matisse e Picasso, non c’é niente da aggiungere ed é tutto interessante. C’é stato anche un periodo difficile nella sua carriera, tra il 1907 e il 1909, con un certo approccio al cubismo, che é stato mal percepito. Molto leggero ed oggi é una cosa che non conosciamo di lui

In tutta la sua vita il collezionista ha potuto raggruppare le opere di un artista e la creazione di questa mostra nel Museo Cocteau é stata quasi naturale :  – Dufy é l’artista della luce e del colore – aveva detto la conservatrice del Museo Jean Cocteau collection Séverin Wunderman – Un luce che ha perfettamente riprodotto e trasmesso anche da tutto quello che l’artista ha potuto vedere del Mediterraneo, perché é stato sposato con una nizzarda e ha vissuto in Costa Azzurra per molto tempo.  Ci sono solo 10 anni di differena tra Dufy e Cocteau, sono morti all’incirca nello stesso periodo, hanno avuto una vita molto simile. E hanno vissuto in un mondo difficile: entrambi hanno vissuto le due guerre mondiali. Si sono frequentati e in questo percorso vedremo anche il loro lavoro in comune “Le Boeuf sur le toit” anche se la differenza di lavoro é assoluta. Quello con il collezionista é stato un bellissimo incontro per la città di Mentone e siamo felici di accogliere questa collezione che raggruppa tutti i temi che Dufy ha trattato dal colore, alla luce alle vibrazioni che sa tramettere. Malgrado sia vissuro in un periodo difficile, ha saputo mantenere l’ottimismo e la gentilezza. Uno sguardo gentile e felice, pieno di luce

E Cocteau lo defini’ cosi’ (la citazione accompagna l’ingresso della mostra ndr) : “Raoul non si indirizzava contro nessuno, non sucitava gelosia era un adoratore del sole. Lo immagazzinava e lo riproduceva sotto forma di  barche, di violocnelli, di vasi di fiori, di palme.

La mostra Raoul Dufy “I colori del buon umore” é visitabile fino al 9 ottobre prossimo. Infoline +334 89 81 52 50 sito internet www.museecocteaumenton.fr