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Immobiliare della Costa Azzurra: tra stabilità e ottimismo

Nel 2020 nonostante il periodo di pandemia, l'equilibrio tra domanda e offerta è rimasto intatto. 
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Immagine Immobiliare della Costa Azzurra: tra stabilità e ottimismo

COSTA AZZURRA. Il settore immobiliare in Costa Azzurra rimane stabile.

Nel 2020 nonostante il periodo di pandemia, l’equilibrio tra domanda e offerta è rimasto intatto.

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La situazione é accettabile con due scenari possibili:

  • Un 2021 con prezzi stabili: è lo scenario ritenuto più probabile con la domanda che continua a mantenersi attiva grazie alle richieste che provengono da diverse regioni della Francia i cui cittadini sono interessati al sole, al clima e ad una seconda abitazione al caldo della Côte.
  • Un 2021 con prezzi in modesta salita: scenario dato meno probabile, ma non impossibile. L’avanzare delle vaccinazioni e una sorta di entusiasmo che potrebbe impadronirsi delle persone all’insegna dello “scampato pericolo” potrebbero innescare, nella seconda parte dell’anno, una corsa all’acquisto con l’offerta destinata a rimanere stabile o addirittura a ridursi leggermente. Questo scenario lascerebbe immaginare una crescita, anche se modesta, dei prezzi.

Solo a Menton, unica città della Costa Azzurra in controtendenza, la domanda è risultata superiore all’offerta e i prezzi sono saliti: il territorio è caratterizzato da case unifamiliari con area verde dove il mercato non risente di particolare crisi.

Le variabili in questo campo sono diverse: se le villette unifamiliari e le case dotate di spazi verdi fruibili sono al top, nelle zone dove gli alloggi posti in vendita sono condominiali, il mercato può riservare anche delle ottime occasioni: una parte dei proprietari, soprattutto italiani, pare decisa a vendere per reinvestire nel nostro Paese e questo consente al mercato di mantenere una sua buona vivacità.

Bisogna aggiungere la paura del Covid 19, il timore di nuove chiusure delle frontiere ed anche una certa apprensione per eventuali malattie mentre ci si trova all’estero.

Se i prezzi registrano al momento un’accettabile stabilità, l’attività complessiva delle agenzie immobiliari, nel 2020, a causa anche dei mesi di chiusura forzata, ha registrato nel Dipartimento delle Alpi Marittime un calo del 7%, percentuale tutto sommato accettabile e ben al di sotto del 10% che è la media nazionale francese.

Si rimane ottimisti, nonostante una serie di vendite da parte degli italiani, presenti in gran numero nel territorio, che si stanno riposizionando nella Riviera Ligure.

In questo caso si fa notare che sono due i fattori che stanno influenzando tale scelta:

  • i problemi registrati alle frontiere a causa delle misure anti Covid e delle restrizioni alla circolazione
  • la frana che ha reso inutilizzabile per chissà quanti anni il Tunnel del Col di Tenda strada privilegiata dei torinesi dei cuneesi per raggiungere la Costa Azzurra e costretti ora a percorrere quasi cento chilometri in più sobbarcandosi i costi aggiuntivi dell’autostrada

Portando a far calare la presenza italiana nella zona a favore di quella francese.

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