
Il Rallye Monte-Carlo inaugura come da tradizione il Campionato Mondiale Rally FIA e, anche nel 2026, si prepara a essere uno degli appuntamenti più affascinanti e complessi dell’intera stagione. Icona assoluta del motorsport, la gara monegasca unisce storia, tecnica e strategia, mettendo alla prova piloti e squadre su un terreno dove nulla può essere dato per scontato.
Dal 22 al 25 gennaio andrà in scena la 94ª edizione del rally, articolata su 17 prove speciali per un totale di 339,15 km cronometrati, interamente su asfalto. Un tracciato impegnativo, disegnato tra le strade delle Alpes-Maritimes, delle Alpes-de-Haute-Provence, della Drôme e delle Hautes-Alpes, che conferma alcune prove storiche e introduce interessanti novità, nonostante le recenti difficoltà amministrative e regolamentari affrontate dal Comitato Organizzatore dell’Automobile Club de Monaco.
Tra i passaggi più attesi spicca, come sempre, il leggendario Col de Turini, simbolo del Monte-Carlo, dove curve strette, cambi di ritmo e condizioni meteo imprevedibili possono ribaltare le sorti della gara in pochi chilometri. A rendere l’evento ancora più spettacolare sarà il ritorno dell’azione nel cuore del Principato con la Super Special Stage di Monaco, in programma sabato 24 gennaio, che riporterà le vetture WRC sul tratto inferiore del circuito cittadino per la prima volta dal 2008.
Il Rallye Monte-Carlo resta soprattutto una sfida di strategia e sensibilità di guida. La scelta degli pneumatici sarà cruciale: i piloti dovranno saper interpretare tratti asciutti, bagnati o ghiacciati, spesso all’interno della stessa prova speciale. La capacità di “leggere” la strada e adattarsi rapidamente alle condizioni farà la differenza tra vittoria e sconfitta.
Con una storia che affonda le radici nel 1911, vincere a Monte-Carlo significa entrare in un’élite che incarna il lato più nobile e romantico del rally: tecnica sopraffina, coraggio e un fascino senza tempo.
Ricognizioni: dal 18 al 20 gennaio
Shakedown: giovedì 21 gennaio alle 14:01, su 4,80 km lungo la strada di Rabou, a Gap
La cerimonia di partenza si terrà giovedì 22 gennaio alle 14:30 dal podio di Quai Albert Ier, a Monaco.
La prima giornata di gara prevede tre prove speciali per un totale di 61,58 km, tra Alpes-Maritimes e Alpes-de-Haute-Provence:
Toudon / Saint-Antonin – 22,90 km (ore 16:05)
Esclangon / Seyne-les-Alpes – 23,48 km (ore 18:38)
Vaumeilh / Claret – 15,20 km (ore 20:35)
È la giornata più impegnativa dell’intero rally, con 129,38 km cronometrati tra Drôme e Hautes-Alpes. Il programma prevede un loop di tre prove da ripetere due volte:
Laborel / Chauvac-Laux-Montaux – 17,84 km (08:54 / 15:16)
Saint-Nazaire-le-Désert / La Motte-Chalancon – 29,00 km (10:22 / 16:44)
La Bâtie-des-Fonts / Aspremont – 17,85 km (11:40 / 18:05)
La gara si sposta nelle Alpes-de-Haute-Provence con 78,22 km di prove speciali. Debutta la nuova:
La Bréole / Bellaffaire – 30,10 km (08:31 / 12:31), ripetuta due volte
A questa si aggiunge una nuova ripetizione di:
Vaumeilh / Claret – 15,20 km (09:45)
Nel tardo pomeriggio il rally farà ritorno a Monaco per la Super Special Stage di 2,82 km (ore 18:35), sul circuito cittadino.
L’ultima giornata propone due prove iconiche, ripetute due volte, per un totale di 71,62 km:
Col de Braus / La Cabanette – 12,48 km (08:05 / 11:09)
La Bollène-Vésubie / Moulinet – 23,33 km (09:35 / 13:15)
La seconda tornata di La Bollène-Vésubie / Moulinet sarà valida come Wolf Power Stage, fondamentale per l’assegnazione dei punti iridati.
La cerimonia di premiazione si svolgerà alle 17:00 al Port Hercule, chiudendo un’edizione che si annuncia ricca di emozioni, colpi di scena e puro spettacolo rallistico.
