
Il Principe Alberto II di Monaco torna oggi, venerdì 9 ottobre, in Piemonte per una giornata che intreccia storia, cultura e relazioni istituzionali. Ad accompagnarlo nel corso della visita è il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, presente in un appuntamento che rafforza il dialogo tra il Principato di Monaco e i territori delle Langhe storicamente legati alla dinastia Grimaldi.
Il programma coinvolge tre comuni della provincia di Cuneo — Niella Belbo, Cerretto Langhe e Novello — che fanno parte della rete dei Siti storici Grimaldi di Monaco. Una visita che unisce l’omaggio alle radici dinastiche alla valorizzazione delle tradizioni locali, con incontri pubblici e momenti dedicati al patrimonio culturale del territorio.
La prima tappa della giornata è Niella Belbo, dove il Principe Alberto II e il presidente Alberto Cirio partecipano all’inaugurazione di Ca’ Balon, il museo dedicato alla pallapugno e agli sport sferistici.
Il nuovo polo culturale racconta la storia di una disciplina profondamente radicata nell’identità delle Langhe, attraverso un percorso che mette in dialogo tradizione sportiva, memoria collettiva e innovazione. Il progetto si propone di conservare e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio legato al cosiddetto balòn, espressione autentica della cultura popolare piemontese.
La presenza del Sovrano monegasco e del presidente della Regione sottolinea il valore culturale dell’iniziativa e la capacità delle tradizioni locali di diventare uno strumento di promozione del territorio. Ca’ Balon rappresenta inoltre una nuova opportunità per attrarre visitatori e rafforzare l’offerta culturale e turistica dell’Alta Langa.

La visita prosegue a Cerretto Langhe, dove il Principe viene accolto dal sindaco Flavio Borgna. La tappa è dedicata alla memoria della famiglia Del Carretto e ai legami storici che uniscono questa casata alla Famiglia Grimaldi.
Nel borgo, la visita comprende un momento commemorativo legato all’antica dimora dei Del Carretto, testimonianza del passato medievale del territorio e delle relazioni dinastiche che attraversano la storia delle Langhe e del Principato di Monaco.
L’incontro con la comunità locale offre l’occasione per valorizzare anche il patrimonio architettonico e urbano del paese, in un percorso che mette al centro la storia condivisa e la sua trasmissione alle generazioni future.
Nel pomeriggio, il programma conduce il Principe Alberto II a Novello, dove il Sovrano incontra gli amministratori e la cittadinanza.
La visita rappresenta un momento significativo per il paese, che valorizza le proprie radici storiche legate alla dinastia Grimaldi e rinnova il rapporto con il Principato di Monaco. L’accoglienza coinvolge il centro storico e le tradizioni locali, con una cerimonia pubblica che celebra l’identità della comunità.
La tappa di Novello completa così il percorso nelle Langhe, dando spazio alla partecipazione dei residenti e alla promozione del patrimonio storico e culturale del territorio.
La visita del Principe Alberto II, accompagnato dal presidente Alberto Cirio, si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione dei rapporti storici tra il Principato di Monaco e le comunità italiane legate alla Famiglia Grimaldi.
Le origini di questi rapporti risalgono anche alle alleanze dinastiche e matrimoniali che coinvolgono la famiglia Del Carretto tra il XIV e il XV secolo. Oggi questa memoria viene mantenuta viva attraverso la rete dei Siti storici Grimaldi di Monaco, che promuove la conoscenza dei luoghi legati alla storia della dinastia e favorisce nuove occasioni di collaborazione culturale e turistica.
Il valore di questi legami è emerso anche durante la recente visita di Stato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Principato, occasione nella quale è stata sottolineata la profondità dei rapporti storici e culturali tra Italia e Monaco.
Tra l’inaugurazione di un nuovo spazio museale, la riscoperta delle dimore storiche e l’incontro con le comunità locali, la giornata di oggi rinnova dunque il dialogo tra Monaco e il Piemonte. Un percorso in cui la memoria del passato diventa una risorsa per promuovere cultura, identità e nuove opportunità per le Langhe.