
Monaco si prepara ad accogliere una delle manifestazioni culturali più prestigiose del Principato. Dal 24 al 28 giugno 2026 torna infatti la Semaine PhiloMonaco, l’appuntamento annuale promosso dalle Rencontres Philosophiques de Monaco che riunisce studiosi, autori, ricercatori e protagonisti della cultura contemporanea per una settimana di riflessione aperta al pubblico.
L’edizione 2026 sarà dedicata al tema del desiderio, argomento universale che attraversa la filosofia, la letteratura, la sociologia e le scienze umane, offrendo molteplici chiavi di lettura per interpretare la realtà contemporanea.
Desiderare significa immaginare, progettare, aspirare al cambiamento. È da questa idea che prende forma il programma della manifestazione, che proporrà un percorso di approfondimento sulle forze che orientano le scelte individuali e collettive.
Nel corso dei cinque giorni verranno affrontati temi che spaziano dalla ricerca della conoscenza alla costruzione dell’identità personale, dalle relazioni affettive ai meccanismi della dipendenza, fino alle grandi questioni sociali e politiche che caratterizzano il nostro tempo.
L’obiettivo è offrire strumenti di comprensione e analisi attraverso il confronto tra discipline diverse, favorendo un dialogo capace di coinvolgere sia gli specialisti sia il grande pubblico.
Anche quest’anno il programma riunirà alcune delle figure più autorevoli del panorama culturale internazionale.
Tra gli ospiti annunciati figurano Charlotte Casiraghi, tra le fondatrici delle Rencontres Philosophiques de Monaco, la filosofa Claire Marin, la sociologa Eva Illouz, lo scrittore Laurent Gaudé, vincitore del Prix Goncourt, e la romanziera Alice Ferney.
Conferenze, tavole rotonde e incontri pubblici permetteranno ai partecipanti di confrontarsi direttamente con autori e studiosi impegnati nell’analisi delle principali sfide della contemporaneità.
Uno dei momenti più attesi della manifestazione sarà l’incontro dedicato al rapporto tra scrittura e desiderio, che vedrà protagonisti Alice Ferney, Laurent Gaudé e Cécile Ladjali.
Attraverso le loro esperienze letterarie, gli autori esploreranno il ruolo del desiderio nella creazione narrativa, nelle dinamiche dei personaggi e nella costruzione delle storie che raccontano il nostro rapporto con il mondo.
La letteratura diventerà così uno strumento privilegiato per riflettere sulle passioni, le aspirazioni e le fragilità che caratterizzano l’esperienza umana.
La Semaine PhiloMonaco conferma anche la propria attenzione verso le nuove generazioni. Il programma includerà attività e laboratori pensati per i più giovani, con percorsi dedicati all’esplorazione dei concetti di bisogno, desiderio e scelta.
Un’opportunità per avvicinare bambini e ragazzi al pensiero critico attraverso strumenti accessibili e modalità di apprendimento partecipative.
Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo spicca la celebrazione del decimo anniversario del Prix PhiloMonaco, riconoscimento che negli anni è diventato un punto di riferimento nel panorama filosofico francofono.
La serata speciale dedicata all’anniversario vedrà la partecipazione di personalità del mondo artistico e culturale, tra cui il coreografo Jean-Christophe Maillot e il pianista e compositore Karol Beffa.
Gli incontri si svolgeranno in alcune delle sedi più prestigiose e rappresentative di Monaco, trasformando il Principato in un grande laboratorio di idee.
Dal Théâtre Princesse Grace all’Hôtel Hermitage, dalla Promenade Honoré II al Café de Paris, fino allo Yacht Club de Monaco, ogni appuntamento offrirà l’occasione di vivere luoghi iconici della città attraverso una prospettiva culturale e intellettuale.
La partecipazione alla Semaine PhiloMonaco 2026 sarà completamente gratuita, confermando la volontà degli organizzatori di rendere la filosofia accessibile al maggior numero possibile di persone.
Per favorire una diffusione ancora più ampia, tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sul sito ufficiale della manifestazione e sul canale YouTube delle Rencontres Philosophiques de Monaco.
Fondata nel 2015 da Charlotte Casiraghi insieme ai filosofi Robert Maggiori e Raphael Zagury-Orly, l’iniziativa continua a promuovere il dialogo tra ricerca accademica e società civile, consolidando il ruolo di Monaco come centro internazionale di cultura, pensiero e confronto delle idee.
