
Marzo segna il pieno risveglio della stagione artistica dell’Opéra Nice Côte d’Azur, che accoglie la primavera con un programma capace di unire leggerezza teatrale e profondità coreografica. Due appuntamenti distinti ma complementari mettono in dialogo opera e danza, tradizione e contemporaneità.
Dall’11 al 17 marzo torna in scena Don Pasquale, l’ultima e irresistibile opera buffa di Gaetano Donizetti. Protagonista è il ricco e anziano Pasquale che, deciso a punire il nipote Ernesto diseredandolo, sceglie di sposarsi. Il suo progetto si trasformerà però in un clamoroso boomerang grazie all’astuzia di Norina e del dottor Malatesta, artefici di un raffinato inganno.
Sul podio torna Giuliano Carella, mentre la regia di Tim Sheader rilegge la vicenda in chiave attuale: Don Pasquale diventa un potente manager ossessionato dall’eterna giovinezza. L’allestimento, ispirato al ritmo e all’estetica delle serie televisive, combina ironia, velocità narrativa e una scenografia di forte impatto visivo. Nel cast spiccano Federico Longhi e Mariam Batistelli. L’opera è eseguita in italiano con sovratitoli in francese e inglese; durata complessiva due ore e mezza, con biglietti da 12 a 94 euro.
Dal 28 marzo al 5 aprile il palcoscenico si apre invece alla danza con Après la pluie, un dittico che riflette sui temi della perdita e della rinascita, accompagnato dal vivo dall’Orchestra Filarmonica di Nizza.
Il primo titolo, Dancing on the Front Porch of Heaven di Ulysses Dove, nasce nel 1993 sulle musiche spirituali di Arvo Pärt ed è presentato per la prima volta in Francia. Una coreografia intensa e meditativa, attraversata da un senso profondo di fragilità e memoria.
A seguire Petrichor, prima creazione di Pontus Lidberg per il Balletto dell’Opéra di Nizza, costruita su un concerto di Philip Glass. Il titolo rimanda al profumo della terra dopo la pioggia e diventa metafora di desiderio e rinascita, in un equilibrio suggestivo tra minimalismo musicale e slancio lirico del movimento.
Con questo doppio appuntamento, l’Opéra di Nizza conferma la propria vocazione a intrecciare repertorio e sperimentazione, salutando la primavera con una proposta artistica all’insegna della qualità e dell’innovazione.