Pubblicato il 4 Marzo 2026 da Redazione in Attualità, Eventi, Nizza

Tra opera buffa e danza contemporanea: la primavera sboccia all’Opéra di Nizza

Donizetti in chiave moderna e un dittico coreografico su musiche di Arvo Pärt e Philip Glass animano il cartellone di marzo
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Immagine Tra opera buffa e danza contemporanea: la primavera sboccia all’Opéra di Nizza

Marzo segna il pieno risveglio della stagione artistica dell’Opéra Nice Côte d’Azur, che accoglie la primavera con un programma capace di unire leggerezza teatrale e profondità coreografica. Due appuntamenti distinti ma complementari mettono in dialogo opera e danza, tradizione e contemporaneità.

Dall’11 al 17 marzo torna in scena Don Pasquale, l’ultima e irresistibile opera buffa di Gaetano Donizetti. Protagonista è il ricco e anziano Pasquale che, deciso a punire il nipote Ernesto diseredandolo, sceglie di sposarsi. Il suo progetto si trasformerà però in un clamoroso boomerang grazie all’astuzia di Norina e del dottor Malatesta, artefici di un raffinato inganno.

Sul podio torna Giuliano Carella, mentre la regia di Tim Sheader rilegge la vicenda in chiave attuale: Don Pasquale diventa un potente manager ossessionato dall’eterna giovinezza. L’allestimento, ispirato al ritmo e all’estetica delle serie televisive, combina ironia, velocità narrativa e una scenografia di forte impatto visivo. Nel cast spiccano Federico Longhi e Mariam Batistelli. L’opera è eseguita in italiano con sovratitoli in francese e inglese; durata complessiva due ore e mezza, con biglietti da 12 a 94 euro.

Dal 28 marzo al 5 aprile il palcoscenico si apre invece alla danza con Après la pluie, un dittico che riflette sui temi della perdita e della rinascita, accompagnato dal vivo dall’Orchestra Filarmonica di Nizza.

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Il primo titolo, Dancing on the Front Porch of Heaven di Ulysses Dove, nasce nel 1993 sulle musiche spirituali di Arvo Pärt ed è presentato per la prima volta in Francia. Una coreografia intensa e meditativa, attraversata da un senso profondo di fragilità e memoria.

A seguire Petrichor, prima creazione di Pontus Lidberg per il Balletto dell’Opéra di Nizza, costruita su un concerto di Philip Glass. Il titolo rimanda al profumo della terra dopo la pioggia e diventa metafora di desiderio e rinascita, in un equilibrio suggestivo tra minimalismo musicale e slancio lirico del movimento.

Con questo doppio appuntamento, l’Opéra di Nizza conferma la propria vocazione a intrecciare repertorio e sperimentazione, salutando la primavera con una proposta artistica all’insegna della qualità e dell’innovazione.