
Il 19 febbraio 2026, Madame Isabelle Berro-Amadeï, Consigliere di Governo-Ministro delle Relazioni Esterne e della Cooperazione, e Monsieur Valéry Freland, Direttore esecutivo della Fondation ALIPH, hanno firmato un accordo che rinnova per due anni il partenariato tra la Principauté de Monaco e l’Alliance internationale pour la protection du patrimoine (ALIPH).
Fondata a Ginevra nel marzo 2017, la Fondation ALIPH ha come missione centrale la protezione dei siti, dei musei e delle loro collezioni, dei monumenti e del patrimonio immateriale nelle zone di conflitto, post-conflitto o crisi. A livello mondiale, la fondazione finanzia azioni di prevenzione, interventi di emergenza e progetti di riabilitazione, mettendo a disposizione un’expertise riconosciuta a livello internazionale.
Unica nel suo genere, ALIPH è oggi l’unico fondo globale esclusivamente dedicato alla salvaguardia del patrimonio in pericolo e ha sostenuto, dalla sua creazione, quasi 600 progetti in 64 Paesi.
La cooperazione tra il Governo Princier e ALIPH, avviata nel 2020, si è progressivamente rafforzata nel tempo. Numerosi progetti sostenuti da ALIPH, realizzati da operatori internazionali o locali, hanno beneficiato di un finanziamento diretto della Principauté de Monaco. Tra questi figurano in particolare:
la riabilitazione del museo di Raqqa, in Siria;
la messa in sicurezza delle collezioni di due musei di Odessa, in Ucraina;
la conservazione di due siti storici in Libano;
e, più recentemente nel 2024, la documentazione di diversi siti patrimoniali in Armenia.
Questo quarto accordo di partenariato, che copre il periodo 2026–2027, si concentra su due progetti strategici in Siria, Paese impegnato in una fase di ricostruzione e stabilizzazione dopo lunghi anni di conflitto.
Il primo progetto riguarda il celebre sito archeologico di Palmyre e mira in particolare a contribuire alla restaurazione delle collezioni del museo.
Il secondo progetto prevede la restaurazione della “Maison de la Sagesse” ad Alep, un convento del XIX secolo gravemente danneggiato e minacciato di crollo, con l’obiettivo di trasformarlo in un complesso sociale e medico a servizio delle comunità locali.
Con questo nuovo impegno congiunto, Monaco e la Fondation ALIPH riaffermano il loro ruolo attivo nella difesa del patrimonio culturale mondiale, considerato non solo come memoria del passato, ma come strumento essenziale di ricostruzione, dialogo e resilienza per le popolazioni colpite dai conflitti.
