Pubblicato il 9 Novembre 2023 da Redazione in Attualità

Chiusura degli uffici postali del Principato sabato 11 novembre

La Poste di Monaco informa la gentile clientela che tutti gli uffici postali del Principato rimarranno chiusi sabato 11 novembre 2023, giorno dell'anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale (1914-1918) e festività in Francia.
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Immagine Chiusura degli uffici postali del Principato sabato 11 novembre

Chiusura degli uffici postali

La Poste di Monaco informa la gentile clientela che tutti gli uffici postali del Principato rimarranno chiusi sabato 11 novembre 2023, giorno dell’anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale (1914-1918) e festività in Francia.

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Di conseguenza, la distribuzione della posta e il ritiro delle cassette postali situate lungo la strada non saranno garantiti in questa giornata.

Dal lunedì 13 novembre, i 7 uffici postali riapriranno seguendo gli orari abituali. Anche la distribuzione della posta e dei pacchi sarà regolarmente garantita.

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La Poste Monaco chiede scusa ai suoi clienti per il disagio causato.

Contatti di La Poste Monaco: 99 99 80 00

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Lo sapevi che?

La posta è un servizio nato oltre 6 mila anni fa

Le prime lettere inviate con un sistema postale organizzato risalgono al 2000 a.C. e sono state ritrovate a Kultepe, in Turchia. Si tratta di tavolette d’argilla realizzate da sumeri, assiri e babilonesi. Esistono tracce letterarie di un servizio ancora più antico, quello dei cinesi nel 4000 a.C.. Mentre gli egizi avevano messo a punto un sistema di corrispondenza postale lungo il Nilo, poi perfezionato via terra dai persiani e dai romani.

Francobolli e buste: invenzione contro i “furbetti”

Nel 1837, in Inghilterra, Sir Rowland Hill inventò uno stratagemma per obbligare i sudditi a pagare il servizio di corrispondenza in vigore ancora oggi. Fino a quel momento i pacchi e le lettere venivano pagati dai destinatari. Per evitare la “tassa”, sulla busta venivano scritti dei segni in codice e il destinatario poteva interpretare il messaggio sebbene avesse rifiutato la missiva. Il sistema di Hill, invece, stabiliva l’obbligo di pagamento anticipato per ogni invio e permetteva di spedire le lettere senza passare per l’ufficio postale. Per questo motivo vennero ideati le buste postali e il francobollo (introdotto nel 1840), che certificava il pagamento anticipato della corrispondenza.

Il collezionismo, una passione milionaria

Man mano che gli Stati stampavano i propri francobolli, i collezionisti cominciavano a creare cataloghi di tutto il materiale spedito (non solo francobolli, ma anche buste e lettere) raccogliendo gli esemplari più rari. Restando ai francobolli, la Gran Bretagna emise il primo, il Penny Black, il primo maggio 1840, con l’immagine della Regina Vittoria, considerato oggi tra i più rari al mondo. Il mercato del collezionismo può muovere cifre astronomiche: dell’americano Z-Grill, ad esempio, sono conosciuti soltanto due esemplari, ognuno valutato 3 milioni di dollari. In Italia è rimasto celebre il “Gronchi Rosa“, stampato nel 1961 in occasione di un viaggio del Presidente della Repubblica in Sudamerica: i pochi esemplari che riportano i confini errati del Perù possono valere fino a 30 mila euro.

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