Pubblicato il 15 Febbraio 2023 da Redazione in Attualità

Alpi Marittime inquinate : allerta e norme

Il Dipartimento in allerta 1. Dalla Prefettura indicazioni, comportamenti e suggerimenti. Se la situazione dovesse peggiorare stop ai veicoli più inquinanti
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Immagine Alpi Marittime inquinate : allerta e norme

Ieri, martedì 14 febbraio, è stato registrato un persistente fenomeno di inquinamento atmosferico nel Dipartimento delle Alpi Marittime che è stato, di conseguenza, posto dalla Prefettura nello stato di allerta di 1° livello.

Oggi, mercoledì 15 febbraio 2023, occorrerà rispettare alcune norme atte a ridurre lo stato di inquinamento: le velocità massime autorizzate per tutti i veicoli vengono ridotte di 20 km/h senza però scendere sotto i 70 km/h e, nelle maggiori località, scatta il divieto di circolazione per alcuni veicoli più inquinanti.

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I livelli di polveri sottili sono ancora in aumento, a causa dell’uso di stufe a legna, del traffico stradale e degli scarichi industriali e le condizioni meteorologiche, con l’assenza di vento e l’inversione termica, sono sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti in atmosfera.
La riduzione della velocità dei veicoli è accompagnata da una serie di raccomandazioni sanitarie e comportamentali:

Per tutta la popolazione:

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  • Ridurre le attività fisiche e sportive intense.

Per le persone vulnerabili o sensibili:

  • Evitare attività fisiche e sportive intense;
  • Evitare di viaggiare sulle principali autostrade e nei dintorni durante i periodi di punta;
  • Limitare le uscite pomeridiane;
  • In caso di disturbi respiratori o cardiaci, consultare un farmacista o un medico.

Trasporti

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  • Riduzione di 20 km/h delle velocità massime autorizzate senza però scendere sotto i 70 km/h;
  • Limitare, per gli spostamenti privati e professionali, l’uso di autoveicoli e promuovere l’uso del car pooling e del trasporto pubblico;
  • Dare la priorità a modalità di spostamento non inquinanti per i tragitti brevi;
  • Rinviare, se possibile, eventuali viaggi;
  • Collegare elettricamente le navi alla banchina in sostituzione della produzione di energia elettrica a bordo, nei limiti degli impianti disponibili.

Attività

  • Rinviare lo spargimento agricolo di fertilizzanti e la lavorazione del terreno;
  • Rinviare i lavori di manutenzione o pulizia con utensili non elettrici (tosaerba, tagliasiepi) o prodotti a base di solventi organici (pitture, vernici).

Riscaldamento/combustione

  • Sospendere, durante il periodo di riscaldamento, l’uso di apparecchi per la combustione di legna o carbone non performanti (camini aperti, stufe acquistate prima del 2002);
  • Controllare la temperatura negli edifici (riscaldamento, condizionamento);
  • Continuare ad arieggiare i locali almeno 10 minuti al giorno, estate e inverno;
  • Rispettare i divieti di combustione all’aperto.

In caso di disturbi respiratori o cardiaci:

  • Chiedere consiglio a un farmacista o consulta un medico;
  • Preferire le uscite brevi e quelle che richiedono il minimo sforzo.

Inoltre, nei comuni di Nizza, Cannes, Antibes, Vallauris, Cagnes-sur-Mer e Saint-Laurent du Var, che hanno istituito zone a traffico differenziato sulla base del bollino Crit’air, potrebbero scattare, nell’ipotesi l’allerta dovesse raggiungere il livello successivo al primo, limitazioni alla circolazione per alcune categorie di veicoli.
Dovrebbero fermarsi (all’interno dei perimetri ZFE) i veicoli più inquinanti, quelli che espongono il bollino 4 e 5 o non sono classificati, mentre sarebbero autorizzati a circolare i veicoli classificati 1, 2 o 3 e quelli alimentati con energia “pulita”. Il blocco per i veicoli più inquinanti sarebbe tra le 6 e le 20.

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