Pubblicato il 25 Agosto 2026 da Redazione in Attualità, Attualità a Monaco, Eventi, Italia e Monaco, Monaco

Monaco ospita gli Ambasciatori del Consiglio d’Europa: il 2 settembre la riunione dei 46 Stati membri

La Presidenza monegasca del Comitato dei Ministri porta nel Principato la 1567ª riunione dei Delegati dei Ministri. Al Museo Oceanografico un confronto sulla crisi ambientale e i diritti umani
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Immagine Monaco ospita gli Ambasciatori del Consiglio d’Europa: il 2 settembre la riunione dei 46 Stati membri

MONACO – Il Principato di Monaco si prepara ad accogliere un importante appuntamento istituzionale internazionale nell’ambito della propria Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Mercoledì 2 settembre 2026, il Museo Oceanografico ospiterà infatti la 1567ª riunione dei Delegati dei Ministri, alla quale parteciperanno gli Ambasciatori e i Rappresentanti permanenti dei 46 Stati membri dell’Organizzazione.

L’incontro rappresenta uno degli appuntamenti più significativi della Presidenza monegasca e conferma il ruolo del Principato nel dialogo multilaterale europeo, con particolare attenzione alla tutela dei diritti umani, dello Stato di diritto e della democrazia.

La riunione del Comitato dei Ministri arriva a Monaco

Il Comitato dei Ministri è l’organo decisionale del Consiglio d’Europa. Si riunisce ogni settimana a Strasburgo a livello di Ambasciatori degli Stati membri e una volta all’anno a livello ministeriale.

La riunione del 2 settembre segnerà la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva e, in via eccezionale, si svolgerà sul territorio monegasco, negli spazi del Museo Oceanografico.

L’apertura dei lavori sarà affidata a Isabelle Berro-Amadeï, Consigliere di Governo-Ministro delle Relazioni Estere e della Cooperazione e Presidente del Comitato dei Ministri. La riunione sarà presieduta da S.E. Gabriel Revel, Ambasciatore e Rappresentante permanente di Monaco presso il Consiglio d’Europa.

L’organizzazione dell’incontro nel Principato rientra nella tradizione secondo cui lo Stato che assume la Presidenza del Comitato dei Ministri può invitare le delegazioni a partecipare a una riunione sul proprio territorio.

Per Monaco si tratta quindi anche di un’occasione per presentare agli Ambasciatori europei il proprio patrimonio, la propria storia e le caratteristiche del Principato.

Crisi ambientale e diritti umani al centro del dibattito

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Uno dei momenti principali della giornata sarà il dibattito tematico sulla crisi ambientale vista attraverso la prospettiva dei diritti umani.

Il confronto, promosso dalla Presidenza monegasca, coinvolgerà esperti chiamati ad analizzare il tema sotto diversi punti di vista: dalle evidenze scientifiche alle questioni giuridiche, fino alle possibili risposte politiche.

Tra gli esperti figura anche la Dott.ssa Céline Dubreuil-Degortes, della Direzione della Politica dell’Oceano dell’Istituto Oceanografico.

L’obiettivo è alimentare il confronto tra gli Stati membri sulle conseguenze della crisi ambientale e sulle modalità con cui le istituzioni possono rafforzare la tutela dei diritti fondamentali di fronte ai cambiamenti climatici, alla perdita di biodiversità e agli altri effetti della trasformazione ambientale.

Monaco rafforza il proprio impegno sulla tutela dell’ambiente

La scelta del tema non è casuale. La protezione dell’ambiente, la lotta ai cambiamenti climatici e la tutela della biodiversità rappresentano da tempo alcuni dei principali ambiti dell’azione internazionale del Principato.

La Presidenza monegasca intende così collegare il dibattito del Consiglio d’Europa agli impegni assunti nel corso del Quarto Vertice dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio d’Europa, svoltosi a Reykjavík nel 2023.

In quell’occasione era stata riconosciuta l’urgenza di rafforzare l’azione dell’Organizzazione di fronte alle conseguenze della crisi ambientale sull’effettivo esercizio dei diritti fondamentali.

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Il dibattito di Monaco si inserisce quindi in un percorso europeo più ampio, nel quale ambiente e diritti umani vengono sempre più considerati come questioni strettamente collegate.

Che cosa fa il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa

Il Comitato dei Ministri è l’organo decisionale del Consiglio d’Europa, organizzazione internazionale fondata nel 1949 e dedicata alla tutela dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto.

Le riunioni settimanali degli Ambasciatori permettono agli Stati membri di affrontare le principali questioni riguardanti l’attività dell’Organizzazione e di discutere risposte comuni alle sfide che interessano l’Europa.

Attualmente il Consiglio d’Europa riunisce 46 Stati membri e rappresenta oltre 700 milioni di cittadini.

La presenza a Monaco dei rappresentanti permanenti dei Paesi membri conferisce dunque all’appuntamento del 2 settembre una forte dimensione internazionale.

Gabriel Revel: «Un’occasione per conoscere meglio Monaco»

Secondo Gabriel Revel, la scelta di organizzare la riunione nel Principato durante la Presidenza monegasca permette non soltanto di sottolineare l’impegno di Monaco nei confronti del Consiglio d’Europa, ma anche di offrire alle delegazioni l’opportunità di conoscere più da vicino il Paese che esercita la Presidenza.

L’appuntamento assume così una duplice valenza: istituzionale, per il confronto tra gli Stati membri, e diplomatica, attraverso la valorizzazione del ruolo internazionale di Monaco.