Pubblicato il 9 Gennaio 2026 da Redazione in Attualità, Attualità a Monaco, Eventi, Monaco, Sport a Monaco

Fight AIDS Cup 2026: le leggende del calcio unite per una causa essenziale

Il 24 gennaio allo Stadio Louis II, grandi campioni del calcio internazionale si ritrovano per una sesta edizione all’insegna della solidarietà e della lotta contro l’HIV
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Immagine Fight AIDS Cup 2026: le leggende del calcio unite per una causa essenziale

Il Principato di Monaco si prepara ancora una volta a vivere uno degli appuntamenti sportivi e benefici più attesi del suo calendario. La Fight AIDS Cup torna sabato 24 gennaio alle ore 15:30 allo Stadio Louis II, nel prestigioso contesto del Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo. Giunta alla sesta edizione, la partita di gala promette spettacolo, emozioni e un forte impegno solidale.

Fedele allo spirito che la caratterizza fin dalla nascita, la sfida vedrà nuovamente opposti i Barbagiuans de Monaco e il Cirque FC, in un clima che unisce competizione, festa e generosità. Un evento unico, il cui ricavato è interamente destinato a Fight AIDS Monaco, l’associazione fondata e presieduta da S.A.S. la Principessa Stéphanie, da oltre vent’anni impegnata nella lotta contro l’HIV e nel sostegno alle persone colpite.

Un parterre di stelle per un messaggio universale

Attorno a Louis Ducruet, presidente dei Barbagiuans de Monaco e organizzatore dell’evento, numerose leggende del calcio internazionale scenderanno in campo allo Stadio Louis II. Tra i nomi annunciati figurano Andriy Shevchenko, Eden Hazard, Clarence Seedorf, Christian Karembeu, Bafétimbi Gomis e Youri Djorkaeff. Un cast d’eccezione che unisce volti storici e nuovi protagonisti, confermando il crescente prestigio della Fight AIDS Cup.

Storicamente composta da ex giocatori passati dall’AS Monaco, la squadra dei Barbagiuans ha compiuto un passo importante nel 2025, aprendo le porte anche a grandi stelle internazionali. Un’evoluzione fortemente voluta da Louis Ducruet:
«Faceva parte dei nostri obiettivi di sviluppo. Siamo orgogliosi di vedere il gruppo crescere e constatare che i valori dei Barbagiuans riescono a coinvolgere anche giocatori esterni a Monaco. La prossima Fight AIDS Cup rafforzerà ulteriormente questo processo di integrazione nella grande famiglia dei Barbagiuans.»

Il pubblico potrà così ammirare Eden Hazard, da poco ritiratosi dal calcio professionistico, alla sua prima apparizione in questo match di gala, così come Bafétimbi Gomis. Non mancheranno i volti più fedeli dell’evento, come Robert Pirès e Ludovic Giuly, tutti guidati in campo dal capitano Louis Ducruet.

Cirque FC: impronta italiana e Shevchenko capitano

Per questa sesta edizione, il Cirque FC punterà su una forte identità italiana, con la presenza di numerosi ex giocatori che hanno segnato la storia dei principali campionati transalpini. Una scelta volta a rafforzare il legame tra il Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo e il pubblico italiano, da sempre vicino alle iniziative solidali promosse dal Principato.

Figura centrale della squadra sarà Andriy Shevchenko, che indosserà la fascia da capitano. Pallone d’Oro 2004, vincitore della Champions League con il Milan nel 2003 e attuale presidente della Federazione calcistica ucraina, Shevchenko parteciperà per la prima volta alla Fight AIDS Cup.
«Sono stato invitato dalla Famiglia Principesca a prendere parte a questo grande evento. È un vero onore sostenere la loro azione di sensibilizzazione nella lotta contro l’HIV e di aiuto alle persone in difficoltà», ha dichiarato.

Una sfida sportiva… ma soprattutto umana

Se l’aspetto solidale resta centrale, la competizione sportiva è tutt’altro che secondaria. Dopo cinque edizioni, il Cirque FC conduce il bilancio con quattro vittorie, contro una sola affermazione dei Barbagiuans. Deciso a invertire la tendenza, Louis Ducruet non nasconde le sue ambizioni:
«Abbiamo assaporato la vittoria nel 2022 ed è stato un ricordo splendido. Con così tante leggende in campo, lo spirito competitivo torna subito. Faremo di tutto per vincere… e per evitare le prese in giro per un altro anno!»

Ma per entrambe le squadre, il vero successo va oltre il risultato finale. Come ricorda Andriy Shevchenko:
«La vera vittoria non è nel punteggio, ma nei fondi raccolti per una buona causa.»

Oltre un milione di euro raccolti per Fight AIDS Monaco

Nel corso degli anni, la Fight AIDS Cup è diventata un pilastro del sostegno all’associazione. Grazie a questo evento e ad altre iniziative solidali, i Barbagiuans hanno superato la soglia simbolica di un milione di euro donati, diventando il principale donatore di Fight AIDS Monaco.

Un impegno sottolineato da Christophe Glasser, direttore di Fight AIDS Monaco:
«La Fight AIDS Cup rappresenta molto più di un evento sportivo. È un impegno autentico e costante, morale, simbolico e umano, portato avanti da un’intera comunità. Rafforza le nostre azioni e dimostra quanto l’impegno collettivo possa avere un impatto concreto e duraturo.»

Un appuntamento da non perdere

La partita sarà trasmessa in diretta alle 15:30 su TV Monaco e sul canale YouTube di TV Monaco, permettendo a un vasto pubblico di seguire questo grande evento solidale.

Il 24 gennaio, lo Stadio Louis II sarà molto più di un campo da calcio: diventerà il simbolo di uno sport capace di unire, sensibilizzare e agire. Una sfida di prestigio, un messaggio forte e una causa fondamentale, nel cuore del Principato.