
La filosofia non è una disciplina riservata agli adulti. Anche i bambini possono interrogarsi sulle grandi questioni della vita, confrontare le proprie idee e imparare a sviluppare un pensiero autonomo. È proprio da questa convinzione che nascono gli incontri Philokids – Les jeunes philosophent, il progetto educativo promosso dalle Rencontres Philosophiques de Monaco e rivolto ai bambini dai 7 agli 11 anni.
Gli appuntamenti si svolgono in alcuni mercoledì pomeriggio presso la Médiathèque Caroline di Monaco e offrono ai partecipanti uno spazio di confronto nel quale imparare a pensare, ascoltare gli altri ed esprimere liberamente le proprie opinioni.
I laboratori sono condotti da Alicia Polzella Gauduel, filosofa praticante, e affrontano temi che spesso riprendono e sviluppano le questioni filosofiche al centro degli incontri del giovedì sera al Théâtre Princesse Grace.
L’obiettivo è avvicinare i più piccoli alla filosofia attraverso un’esperienza coinvolgente e accessibile, trasformando le domande quotidiane in occasioni per riflettere, argomentare e scoprire nuovi punti di vista. La partecipazione è gratuita, con prenotazione attraverso il sito della Médiathèque Caroline.
Il prossimo appuntamento è in programma mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 14, alla Médiathèque Caroline, sulla Promenade Honoré II a Monaco.
Il titolo scelto per il laboratorio è «C’est qui papa?» («Chi è papà?»), una domanda che accompagnerà i bambini in una riflessione sul significato della figura paterna, sui legami familiari e sulle diverse forme che possono assumere le relazioni tra genitori e figli.
A prima vista, tutti sembrano sapere chi sia un papà. Ma basta soffermarsi sulla questione per scoprire che la risposta è molto più articolata di quanto si possa immaginare.
Un padre è necessariamente la persona che ha dato la vita a un bambino? È sempre colui che lo educa, lo protegge, si prende cura di lui e gli dimostra affetto? Si può avere più di un papà? È possibile crescere senza una figura paterna o trovare in un’altra persona un riferimento che ne svolga il ruolo?
Sono alcune delle domande che animeranno il confronto, invitando i partecipanti a interrogarsi sul significato della paternità al di là delle definizioni più immediate.
Il laboratorio porterà i bambini a riflettere anche sulle immagini e sugli stereotipi che accompagnano tradizionalmente la figura paterna.
Spesso si pensa al papà come a una persona forte, coraggiosa, protettiva o autoritaria. Ma queste caratteristiche appartengono necessariamente a tutti i padri? Esistono modi diversi di essere papà? Un uomo può essere una figura paterna anche se non vive quotidianamente con il proprio figlio?
Il confronto permetterà di affrontare temi importanti come la presenza e l’assenza, l’amore, la responsabilità e la cura, senza cercare una risposta unica e prestabilita.
Ogni bambino potrà contribuire alla discussione attraverso le proprie esperienze, le proprie domande e il proprio punto di vista. L’intento non sarà quello di stabilire una definizione universale di padre, ma di comprendere insieme quali elementi costruiscono un legame e che cosa rende significativa una relazione familiare.
Gli incontri Philokids non sono lezioni tradizionali e non richiedono conoscenze filosofiche preliminari. Si tratta di momenti di discussione collettiva nei quali i bambini vengono invitati a ragionare partendo da un concetto, da una domanda, ma anche da un film o da un’opera d’arte.
Non esiste una sola risposta corretta: ciascun partecipante è incoraggiato a formulare le proprie idee, sostenerle con argomentazioni, ascoltare le opinioni degli altri e, quando necessario, rimettere in discussione ciò che credeva di sapere.
È un’esperienza che valorizza la curiosità naturale dei bambini e la loro capacità di interrogarsi su ciò che spesso gli adulti considerano scontato.
Attraverso il dialogo e il confronto, la filosofia diventa così uno strumento per sviluppare il pensiero critico, la capacità di ascolto e il rispetto delle idee altrui.
Il laboratorio del 4 novembre rappresenta quindi un’occasione per affrontare un tema vicino alla vita quotidiana dei più piccoli, scoprendo come anche una domanda semplice possa aprire la strada a riflessioni profonde sui rapporti umani e sui legami affettivi.
Un pomeriggio per scoprire che filosofare significa soprattutto imparare a porsi domande, ascoltare, confrontarsi e pensare con la propria testa. Anche quando si hanno soltanto sette anni.