
Dopo un periodo segnato da qualche imprevisto, il Théâtre Francis-Gag torna finalmente a pieno ritmo e lo fa con entusiasmo contagioso. L’équipe del TFG inaugura il nuovo anno con una promessa chiara: una seconda parte di stagione intensa, varia e ricca di vere e proprie “pépites” artistiche. Il messaggio è uno solo: segnate le date in agenda… e non aspettate troppo, i biglietti volano.
Tra marzo e aprile, il teatro del Vieux-Nice propone un percorso che attraversa satira contemporanea, one-woman show, teatro per famiglie, marionette, poesia musicale e grandi classici della letteratura, confermandosi uno spazio vivo, curioso e profondamente accessibile.
Ad aprire il calendario è “J’aurais voulu être Jeff Bezos” di Arthur Viadieu, in scena martedì 3 marzo alle 20.00. Acclamato dalla critica al Festival d’Avignon 2024, lo spettacolo è un cabaret satirico, festoso e irriverente che indaga l’impero Amazon e il suo fondatore senza moralismi, mescolando alexandrins, vaudeville, assurdo e ultra-realismo. Una riflessione pungente e sorprendentemente leggera sul potere e sulle derive del nostro tempo.
Il 7 marzo, spazio anche ai più giovani (e non solo) con “Vilain vilain monstre”, uno spettacolo che unisce ombre, marionette e circo. Attraverso gli occhi della piccola Mimi, il pubblico entra in un mondo fatto di paure, domande e immaginazione, dove il mostro diventa metafora delicata delle inquietudini dell’infanzia.
Il 18 marzo, con “Merlin le Désenchanteur”, il teatro si diverte a ribaltare i miti. Tra commedia dell’arte e ironia contemporanea, questa creazione premiata al festival Scènes d’Automne 2024 riscrive la figura di Merlino, trasformandolo in uno scienziato visionario e interrogando, con leggerezza, anche il nostro presente.
Il teatro comico torna protagonista sabato 21 marzo con “Craquage” di Marion Mezadorian, uno dei successi più amati dei festival di Avignone e del Chainon Manquant. Un solo in scena tanto esilarante quanto toccante, in cui quindici personaggi “scoppiano” dopo aver trattenuto troppo a lungo emozioni e parole. Un inno liberatorio al diritto di dire, ridere e, perché no, crollare un po’.
Il 28 marzo la scena si fa più intima con “Et maintenant, j’attends”, una proposta di poesia vivente che intreccia voce, fisarmonica e violoncello. Un momento sospeso, delicato e profondamente emotivo, dove musica e parole si fondono.
Aprile si apre con magia e creatività: “Byba Youv, la sorcière qui rêvait d’être une chèvre”, in scena mercoledì 1° aprile, porta sul palco un universo popolato da oggetti dimenticati, marionette e incantesimi. Lo spettacolo è accompagnato da un atelier creativo per bambini e genitori, per costruire il proprio “naso da strega” e immergersi nel mondo di Byba Youv.
Il 2 aprile il teatro rende omaggio a uno dei grandi testi della letteratura con “La vie devant soi” di Romain Gary, in una lettura teatralizzata aperta anche al pubblico, mentre l’11 aprile chiude la stagione “Les 7 dernières balades de Mémé Jeanine”, un racconto poetico e visivo che unisce narrazione e marionette in un doppio appuntamento pomeridiano e serale.
Accanto alla programmazione artistica, il TFG rinnova il suo impegno per l’accessibilità: biglietti a 5 euro per studenti, adesione al Pass Culture per i giovani tra i 15 e i 20 anni, tariffe ridotte per famiglie, gruppi e persone con disabilità. Un teatro aperto, inclusivo e profondamente radicato nella vita culturale della città.
Tra risate, riflessione, immaginazione e poesia, il Théâtre Francis-Gag dimostra ancora una volta che il palcoscenico è un luogo di incontro e scoperta. Una stagione da vivere fino in fondo, senza fretta… ma senza aspettare troppo.