Pubblicato da Sara Contestabile in Attualità, Eventi

Le Filippine e il sito marino Tubbataha sono protagonisti al Museo Oceanografico

Il Sovrano in prima persona partecipo' nel 2016 alla spedizione scientifica in questo incontaminato sito marino delle Filippine, patrimonio mondiale dell’Unesco. Oggi l'area marina protetta é anche protagonista in Principato di una nuova mostra da visitare nella Sala delle Conferenze del Museo Oceanografico fino al 31 agosto
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Il Museo Oceanografico di Monaco é stato ancora una volta la magica cornice, gremitissima, ad accogliere nelle scorse ore la premiére del documentario di 26 minuti dedicato ai mari e alla loro bellezza e protezione dal titolo “Corallo Cuore dell’Oceano”. Presentata per la prima volta alla presenza del Sovrano e del console onorario delle Filippine a Monaco Patricia Zobel de Alaya, la pellicola racconta della straordinaria biodiversità del parco naturale che si chiama Tubbataha. Il parco é di 970 Km2 ed é la più estesa area marina protetta delle Filippine racchiudendo fra i suoi fondali, incastonati come preziosi, il 72% delle specie di coralli del nostro pianeta. A questa esplorazione scientifica avvenuta nel 2016, durante la quale é stato girato questo documentario, ha partecipato in prima persona anche SAS il Principe Alberto assieme al direttore dell’Istituto Oceanografico e del Museo Robert Calcagno.

Un grande pubblico ha assistito all’anteprima

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L’importanza ma anche la fragilità della barriera corallina, la sue preservazione, il suo studio, sono stati i temi centrali della spedizione durante la quale due grandi tartarughe marine sono state fra le protagoniste del documentario: impavide e incredibilmente veloci, le loro immagini ruberanno più di un sorriso al pubblico che avrà l’occasione di vedere il documentario che sarà infatti proposto nel Museo Oceanografico per tutta questa estate a partire dal prossimo 8 luglio. Le due tartarughe all’inizio della spedizione sono state dotate di un segnale Argos: le loro tracce GPS sono visibili on line sul sito dell’Istituto e sul link www.institut-ocean.org/suivi/ si scoprirà in questo altrettanto affascinate viaggio virtuale, che la tartaruga embricata ha compiuto oltre 500 km mentre quella verde più di 300.

La realizzazione della spedizione del Principe Alberto nelle Filippine lo scorso anno, é nata su invito del Presidente di questo Paese, Benigno S. Aquino III ed é stata realizzata a stretto contatto con le squadre dei rengers di questo parco protetto e della sua direttrice Angelique Songco. Una “gestione esemplare” é stata definita quella di questo sito marino protetto che vieta la pesca e il turismo integrato e ne fa oggi un’area di una biodiversità e di una vitalità, fuori dal comune. Questa operazione é la prima azione di un partenariato a lungo termine fra Istituto Oceanografico e Parco Tubbataha Reefs e si iscrive in più ambizioso programma di studio dei movimenti delle tartarughe, grazie al GPS. Questo puo’ aiutare a meglio comprendere il comportamento e gli spostamenti di queste specie, con il fine unico di migliorarne la protezione.Testimoni della salute degli oceani e dei problemi che attanagliano i mari, le tartarughe marine sono fortemente minacciate su scala mondiale. La pesca accidentale, il bracconaggio, l’inquinamento sono tutte le ormai arcinote cause che minacciano queste speci e il sito delle Filippine rappresenta oggi un esempio, un riferimento e un incoraggiamento per la salvaguardia di questo animale.

L’area marina protetta delle Filippine Tubbataha, nel cuore del mare di Solu, é diventata anche la protagonista di una nuova mostra nel “Temple de la Mer” del principato: quattro famosi fotografi hanno dato vita a una mostra di 21 scatti in formato XXL del sito. Si tratta di Maria-Teresa Lara, Marissa Floirendo, David Doubilet, e Jennifer Hayes (gli ultimi due sono fotografi del National Geografic, che hanno messo in luce la bellezza e la ricchezza degli oceani e l’importanza della loro preservazione. La mostra é già visitabile e sarà visitabile fino al 31 agosto compreso nella Sala Conferenze del Museo Oceanografico. Il documentario “Corallo Cure dell’Oceano” sarà proiettato invece a partire dal prossimo 8 luglio e sempre fino al 31 agosto 2017.

Il prossimo 27 luglio la barca per esplorazioni scientifiche transoceaniche Yersin lascerà il porto Ercole di Monaco per fare il suo ritorno nell’estate 2020: per tre anni navigherà nei mari e negli oceani, fino ad arrivare nei luoghi più reconditi con decine di scenziati che si succederanno a bordo per tutta la lunga spedizione. Su impulso del Principe Alberto II con il sostegno del governo monegascoe di François Fiat proprietario della barca, le “Esplorazioni di Monaco” si inseriscono nella continuità della tradizione delle esplorazioni marittime e della politica di conservazione degli oceani condotta da molto tempo dal Principato di Monaco.

 

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